Il Metodo Helga Dentale - Teatro in Gioco® è nato per diffondere il linguaggio teatrale come strumento pedagogico, per promuovere le potenzialità espressive e creative delle bambine e dei bambini. Teatro come ricerca, sperimentazione, globalità dei linguaggi, esperienza creativa, confronto costruttivo.
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lunedì 1 settembre 2014
Educare e non indottrinare..
Educare e non indottrinare, accompagnare i bambini nelle loro scoperte, costruendo per e con loro strumenti adatti a promuovere e potenziare tutte le capacità espressive. Il teatro è, nella mia idea di scuola come luogo e spazio dell'esperienza creativa e della relazione, un grande contenitore di linguaggi espressivi. Non è strumento per creare bambini attori. Chi ancora si ferma a questo resta ancorato ad un'idea molto superficiale di teatro e non permette allo sguardo di andare oltre, verso nuove strade e percorsi da immaginare, progettare, co-costruire, percorrere insieme ai bambini. Mi riferisco soprattutto al nido e alla scuola dell'infanzia.Programmare un percorso teatrale per bambini fatto di attività preconfezionate (uguali per tutti, sempre identiche a se stesse) con l'obiettivo di arrivare presto alla realizzazione del famigerato spettacolo finale (e da lì via con prove, su prove, su prove..e mettiti qui. tu fermo così. tu adesso alza le mani..tu inizia a cantare... Un gran bel processo creativo, vero?) è ben diverso dal progettare un laboratorio teatrale, strutturato a livello pedagogico, ma in divenire. E' in questo che credo, è questo che vorrei portare nelle scuole..dal nido alla scuola primaria. Il teatro può essere un meraviglioso strumento da esplorare con i bambini, in nome della libertà espressiva, della creatività, dell'autonomia e della ricchezza che c'è nella relazione e nella differenza. Mi oppongo fermamente all'idea di un bambino da modellare, da plasmare in base alle aspettative formali dell'adulto. Così facendo consideriamo i bambini come dei contenitori da riempire, incapaci di trovare percorsi e soluzioni espressive personali, incapaci di partecipare attivamente al processo creativo. Che senso avrebbe quindi, dal punto di vista educativo, un laboratorio di teatro, arte o musica? Perchè si dovrebbe fare? Perchè impegnare il bambino per un anno scolastico (e poi magari per il secondo e il terzo..) in un percorso che non mette al centro la creatività e l'intelligenza dei bambini ma che si limita a proporre attività e modelli da replicare? Io credo in un bambino competente, che ha voglia e necessità di comunicare, proporre, cercare e trovare senso, forma, espressione per ogni cosa. Ed ogni percorso che si rivolge ai bambini dovrebbe, secondo me, tener conto di questo. Non è importante costruire un prodotto finale ma saper guardare, ascoltare, accogliere e modificare quanto accade nel laboratorio, giorno dopo giorno.
mercoledì 27 agosto 2014
Fare teatro con i bambini.. intervista per una tesi di laurea
Pubblico sul mio blog, d'accordo con Carlotta, parte del nostro dialogo-intervista relativo al fare teatro con i bambini, alla valenza del linguaggio teatrale come strumento pedagogico, al Metodo Teatro in Gioco.
Spero possa essere un'interessante lettura anche per educatori, insegnanti, operatori che utilizzano il linguaggio teatrale a scuola.
Tutto è iniziato così, con questa mail che Carlotta mi ha inviato:
02/07/2014
Gentile Signora Dentale,
sono una studentessa dell'Università Ca' Foscari di Venezia e sto per completare il mio percorso di studi con una tesi incentrata sull'educazione teatrale e i metodi che meglio possono agevolare il bambino nella ricezione dell'evento teatrale/laboratoriale; mi sto particolarmente concentrando sul gioco e sulla fiaba come mezzi di comunicazione per poi arrivare alla rappresentazione teatrale della fiaba.
Nelle mie ricerche ho scoperto il suo blog e lo trovo veramente illuminante: rispecchia appieno l'idea di teatro/gioco/racconto che vorrei esplorare nel mio percorso.
A tal proposito, per avere una più ampia e chiara comprensione dell'argomento, le sarei infinitamente grata se potesse darmi qualche indicazione sul suo metodo, su come nasce e si approccia ad un progetto che deve essere fruito da un pubblico infantile.
Sperando di ricevere una sua risposta porgo cordiali saluti.
Carlotta
Ho accolto la proposta di Carlotta con piacere; mi è capitato diverse volte di essere contattata da studentesse che preparavano la tesi con un argomento attinente alla pedagogia teatrale o al gioco del teatro. Questa volta ho però proposto a Carlotta di pubblicare parte di questa "intervista" sul blog teatroingioco così da mantenerne traccia e renderla un documento consultabile.
Di seguito le domande di Carlotta e le mie risposte.
Buona lettura!
Spero possa essere un'interessante lettura anche per educatori, insegnanti, operatori che utilizzano il linguaggio teatrale a scuola.
Tutto è iniziato così, con questa mail che Carlotta mi ha inviato:
02/07/2014
Gentile Signora Dentale,
sono una studentessa dell'Università Ca' Foscari di Venezia e sto per completare il mio percorso di studi con una tesi incentrata sull'educazione teatrale e i metodi che meglio possono agevolare il bambino nella ricezione dell'evento teatrale/laboratoriale; mi sto particolarmente concentrando sul gioco e sulla fiaba come mezzi di comunicazione per poi arrivare alla rappresentazione teatrale della fiaba.
Nelle mie ricerche ho scoperto il suo blog e lo trovo veramente illuminante: rispecchia appieno l'idea di teatro/gioco/racconto che vorrei esplorare nel mio percorso.
A tal proposito, per avere una più ampia e chiara comprensione dell'argomento, le sarei infinitamente grata se potesse darmi qualche indicazione sul suo metodo, su come nasce e si approccia ad un progetto che deve essere fruito da un pubblico infantile.
Sperando di ricevere una sua risposta porgo cordiali saluti.
Carlotta
Ho accolto la proposta di Carlotta con piacere; mi è capitato diverse volte di essere contattata da studentesse che preparavano la tesi con un argomento attinente alla pedagogia teatrale o al gioco del teatro. Questa volta ho però proposto a Carlotta di pubblicare parte di questa "intervista" sul blog teatroingioco così da mantenerne traccia e renderla un documento consultabile.
Di seguito le domande di Carlotta e le mie risposte.
Buona lettura!
Helga, come si è
avvicinata al mondo del teatro per l’infanzia?
E’ stato un incontro speciale
quello fra me e i bambini [...] Facevo già l’attrice di compagnia ed ero molto attratta dall’idea di portare il
teatro a scuola, come strumento di crescita e sperimentazione giocosa.
L’insegnamento è stato sempre una mia grande passione, così come il teatro. Da
bambina, alla classica domanda “che cosa vuoi fare da grande” rispondevo:
l’insegnante oppure l’attrice. Credo di aver realizzato i miei sogni nel
cassetto! Mi sono avvicinata al mondo del teatro per l’infanzia nel 99. Avevo
tante idee, passione, una formazione teatrale ma troppe lacune nel campo
pedagogico. Mi sono scontrata subito con i miei limiti e con un’idea di fare
teatro con i bambini, piuttosto radicata nelle scuole, che proprio non mi
piaceva. E così è iniziata la mia avventura: teatro e bambini, teatro e scuola,
teatro come strumento di relazione gioco e apprendimento, il metodo teatro in
gioco.
Quanto crede sia
importante educare i bambini alla teatralità?
Credo sia importante, addirittura
essenziale, educare i bambini alla bellezza, allo stupore, alla creatività,
alla libertà espressiva. Il teatro nella mia pedagogia è sempre
uno strumento, un linguaggio da esplorare e sperimentare, mai un fine, un
traguardo da raggiungere. È molto importante considerare la ricchezza e la
globalità del teatro, contenitore di segni e forme espressive. È questo aspetto
che mi interessa indagare con i bambini nei laboratori Teatro in Gioco.
Mi può parlare del
suo metodo Teatro in Gioco?
Teatro in Gioco è nato in primo
luogo dalla mia esigenza personale di far chiarezza e di strutturare un
vocabolario teatrale a misura di bambino. Dobbiamo tornare per un istante al
1999-2000 e alle mie prime esperienze a scuola con i bambini. Ingenuamente
credevo che il mio bagaglio formativo bastasse a far entrare la magia del
teatro a scuola e invece mancava proprio la magia! […] semplicemente non avevo gli strumenti operativi e
didattici per farlo. Ho subito capito che la figura dell’operatore teatrale non
si improvvisa ma si costruisce, arricchisce, si struttura attraverso lo studio,
la formazione e l’esperienza. E così, cominciando da una montagna di libri di
pedagogia e psicologia dello sviluppo, ho iniziato a chiarirmi le idee e a
scegliere, a cercare ispirazione, a studiare, a confrontarmi con metodi e
pensieri, dalla Montessori a Loris Malaguzzi, da Rodari a Munari, da Bruner a
Gardner, dagli studi sulla danza educativa alle arti visive, ho cercato terreno fertile dove costruire il
mio percorso. Hanno trovato nuovi significati le teorie di Stanislavskij e del
teatro dell’oppresso, la pedagogia di Lecoq e le ricerche di Grotowski.. tutto
poteva essere rivisto e modellato sulle esigenze dei bambini, sui loro tempi di
apprendimento, sulle loro potenzialità cognitive. Sono nati nuovi percorsi, ho
ideato e costruito attività, giochi teatrali ed espressivi strutturati a misura
di bambino ed è iniziata la storia del metodo Teatro in Gioco. [...] Tutto ciò avveniva negli anni 2001-2003..da allora è stato un viaggio in
continuo divenire; sperimentazione e contaminazione dei linguaggi sono state le
parole-chiave dell’intera ricerca. Sempre di più è emersa chiaramente
l’importanza del teatro come strumento pedagogico, in opposizione al
teatro-vetrina per formare piccoli attori.
Lei parla, nel suo
blog, di “gioco del teatro”. Cosa intende?
Il teatro è un grande gioco da
vivere con i bambini, come ogni gioco ha le sue regole, i suoi tempi, ci sono
ruoli da rispettare. E come ogni gioco che si rispetti è appassionante,
divertente, coinvolgente. Il bambino può accostarsi ad un percorso teatrale e
coglierne pienamente significato, senso, ricchezza solo attraverso un approccio
ludico e dinamico. Deve poter fare per capire, deve appassionarsi per fare;
deve poter sbagliare senza sentirsi giudicato e deve poter riprovare.
Esattamente ciò che avviene quando si gioca.
Secondo la sua
esperienza, quanto il bambino prende sul serio il gioco? Quanto è importante
per lui?
Conosciamo ormai tutti la valenza
educativa del gioco: giocare è lo strumento privilegiato per conoscere,
apprendere, costruire la propria identità.[...] Che senso avrebbe impostare un laboratorio teatrale per
bambini come uno spazio rigido e noioso, poco flessibile, affatto magico?
Significherebbe negare la natura stessa del teatro che nasce dal desiderio
profondo dell’uomo di esprimersi, di comunicare, relazionarsi con creatività e
fantasia. Significherebbe mettere al centro le aspettative dell’adulto
piuttosto che le necessità del bambino.
Quanto condividono,
secondo lei, teatro e narrazione, fiaba e testo teatrale?
Dov’è che uno finisce e inizia
l’altro? Fare teatro è narrare, raccontare, drammatizzare ed interpretare
storie. La narrazione è un’arte antica che si perde nella notte dei tempi: il
saggio, il narratore aveva il compito di raccontare storie a tutto il villaggio. [...] Narrazione,
teatro, fiaba e testo si fondono in un continuum espressivo. Nella mia idea di
teatro come globalità mi riesce sempre più difficile separare ed etichettare.
Credo che non esistano confini netti in queste forme creative, una forma si
nutre dell’altra, arricchendosi.
Avvicinare e far
conoscere ai più piccoli l’universo della fiaba può aiutarli ad accedere a
quello teatrale?
Tutti i bambini andrebbero
educati all’ascolto attivo, a partire dal nido, attraverso il racconto delle
fiabe.[...] Il bambino abituato ad ascoltare fiabe sarà sicuramente
più curioso e attratto dal linguaggio teatrale. Così come sarà potenzialmente
più attratto dai libri e dalla lettura. L’importante è che si scelgano fiabe
adeguate all’età e che il teatro proposto ai bambini, dai piccolissimi fino
alla scuola primaria, sia davvero pensato e creato per loro. C’è ancora chi si
ostina a portare i bambini a vedere spettacoli troppo complicati, lunghi, seri…
così sarà molto difficile creare il piacere per il teatro. Perché il teatro
deve essere un piacere, un arricchimento e non una forzatura o una semplice
abitudine. Anche qui è importante non dimenticarsi del gioco e
dell’apprendimento giocoso.
Cosa intende per fiabe
interattive? C’entra la drammatizzazione della stessa?
Le fiabe interattive sono
particolari fiabe che, per come vengono ideate e costruite, permettono al
bambino di diventare protagonista attivo della narrazione. Sono molto
interessanti ed utili con i bambini più piccoli, del nido e della scuola
dell’infanzia, perché in modo semplice e diretto creano una dimensione teatrale
fatta di narrazione e gioco simbolico. La prima fiaba interattiva che ho ideato
è stata “ Caterina e Giacomone” ovvero la storia di una mano e di un piede, per
giocare con la tonalità della nostra voce (alta e bassa) e con il corpo. Ho
avvertito subito, dal coinvolgimento e dal divertimento dei bambini alle prese
con i due buffi personaggi mano e piede, l’efficacia di questo strumento operativo.
Era il 2003, da allora ho ideato e raccontato tantissime fiabe interattive a
centinaia di bambini, ognuna con dei precisi obiettivi didattici [...]
Questa tipologia di fiaba è stata una scoperta così entusiasmante che è
diventata uno degli strumenti operativi basilari del Metodo e molte fiabe sono
state pubblicate nei miei libri “Io racconto..tu ascolti..insieme giochiamo!” e
“Ancora racconto..” Dal 2012 il Dipartimento dei Servizi Educativi di Roma
Capitale mi ha affidato su questo tema un corso di formazione per educatrici ed
insegnanti che ho nominato: Fiaba interattiva: narrazione, gioco, teatro. E’ una tematica che mi appassiona molto perché
mi permette di creare percorsi espressivi aperti alla contaminazione [...] La fiaba
interattiva è uno strumento pedagogico e creativo in cui credo fortemente.
La pratica teatrale
così intesa quanto può aiutare lo sviluppo della creatività dei piccoli?
Fare teatro con l’obiettivo di
lasciare libertà espressiva al bambino è una palestra per sviluppare creatività
e fantasia. Oggi il rischio che si corre è proprio quello di soffocare lo
stupore, di saturare il bambino con stimoli eccessivi e superflui. I bambini
vengono letteralmente bombardati da immagini, informazioni, input..si crede di
far bene, si tende a “fare di più per far crescere meglio” i bambini. Ma non è
così. Non necessariamente “tanto” equivale a “meglio”. Un laboratorio teatrale,
condotto in modo giocoso e informale, incentrato sulla ricchezza del percorso e
non sul prodotto finale, permette al bambino di cercare e trovare soluzioni e
forme creative per esprimersi. [...]
E la creatività, non dimentichiamolo, è una risorsa fondamentale per ogni
individuo. Una persona creativa saprà affrontare le sfide della vita con
maggiore flessibilità trovando, inventando, adattando strumenti e soluzioni. Un
bambino creativo sarà un adulto più autonomo e sereno.
Un’ultima domanda:
quanto si diverte a “vivere” i mondi di queste piccole creature? Quanto ha
imparato da loro?
Amo il mio lavoro, lo trovo meravigliosamente faticoso, e mi
diverto. Il segreto, per me, è mettermi in gioco insieme a loro, lasciarmi
trasportare dalla narrazione, dalla magia della storia che stiamo
raccontando..permettermi di giocare pur consapevole del mio ruolo educativo.
Insegnare e condurre non significa essere seriosi, rigidi, anzi! [...] Devo dire che nei miei
percorsi con i bambini mi diverto davvero molto e che ogni giorno è una grande
scoperta, soprattutto per me. Da alcuni anni ho iniziato a portare Teatro in
Gioco anche nel nido e così mi confronto quotidianamente con bambini dai 2 ai
10 anni . E’ una palestra di vita! Ogni giorno imparo qualcosa da loro.[...] … forse ciò che più ho imparato lavorando con i bambini è
l’importanza di mantenermi in contatto con lo stupore. Credo sia il segreto per
fare questo lavoro con passione e determinazione, per cercare sempre stimoli nuovi,
per progettare e costruire.. forse è il segreto per non diventare adulti troppo
seri, stanchi e annoiati e per mantenere invece uno sguardo che brilla e che si
muove curioso. Come quello dei bambini.
mercoledì 20 agosto 2014
FORMAZIONE PER OPERATORI TEATRALI 2015 - 2016
METODO HELGA DENTALE-TEATRO IN GIOCO
Utilizzare il
linguaggio teatrale con i bambini a scuola è un'esperienza meravigliosa, ricca
di stimoli e forme espressive, è un dialogo creativo e costruttivo che portiamo
avanti con le bambine e i bambini utilizzando il Metodo Teatro in Gioco dal 2002,
un percorso in continuo divenire. Forme, segni, linguaggi da esplorare insieme
in un clima fatto di accoglienza fantastica, stupore, non giudizio. Narrare,
costruire ed interpretare storie e personaggi; giocare valorizzando tutte le
risorse espressive del bambino: voce, corpo, sensi, emozioni. Raccontare,
drammatizzare, danzare, dipingere.. Tutto questo è Teatro in Gioco, un metodo
di pedagogia teatrale che tende a valorizzare e a tutelare la creatività e la
libertà espressiva delle bambine e dei bambini, dai 2 ai 10 anni. Dall'asilo
nido alla scuola primaria i percorsi didattici vengono strutturati a misura di
bambino, nel rispetto delle esigenze e dell'età dei bambini a cui si rivolge
l'esperienza espressiva. Non ci interessa formare piccoli attori o allinearci
all'idea dilagante di creare un teatro-vetrina. Questa scelta pedagogica ci
porta anno dopo anno, esperienza dopo esperienza, a lavorare con passione ed
entusiasmo, consapevoli della valenza educativa e creativa dei nostri percorsi,
circondati da bambini più sorridenti, sereni, creativi e gratificati.
Questa premessa
spiega brevemente chi siamo e in cosa crediamo. I corsi di formazione con il
Metodo Helga Dentale-Teatro in Gioco riflettono pienamente questi principi
basilari.
Il programma
formativo dell'anno 2015-2016 propone, oltre al corso base per
operatori teatrali per bambini, molti seminari e percorsi di studio,
cercando di soddisfare ulteriormente le esigenze dei corsisti.
Sentiamo la necessità di ampliare l'offerta formativa, di strutturare un progetto più completo e ancor più rispondente alle esigenze degli insegnanti, degli operatori e degli educatori che intendono condurre laboratori teatrali per bambini.
Sentiamo la necessità di ampliare l'offerta formativa, di strutturare un progetto più completo e ancor più rispondente alle esigenze degli insegnanti, degli operatori e degli educatori che intendono condurre laboratori teatrali per bambini.
La formazione di un operatore teatrale potrebbe (o
meglio dovrebbe) continuare all'infinito, perché c'è sempre qualcosa di nuovo
da conoscere ed apprendere.
Il programma pedagogico che proponiamo non ha la pretesa di trasmettere tutto quello che si potrebbe insegnare (sarebbe impossibile!) ma è strutturato con l'obiettivo di arricchire sensibilmente e concretamente le esperienze formative dei corsisti, partendo da una prima importante formazione base (con il corso per operatori teatrali) per incentrarsi poi su temi e percorsi specifici (la fiaba, il clown, la narrazione, il linguaggio del corpo,ecc.).
Il corso per operatori teatrali continua a darci un’enorme soddisfazione per aver creato un "progetto pedagogico concreto", che si può toccare con mano: sono sempre maggiori i riscontri positivi che arrivano direttamente dai nostri corsisti. Tantissimi di loro ci scrivono per raccontarci le loro esperienze come operatori teatrali. Da Milano a Bari, dal Veneto alla Sicilia, tantissimi corsisti utilizzano strumenti operativi acquisiti al corso con il metodo Helga Dentale-Teatro in Gioco per condurre laboratori teatrali con i bambini.
Questa realtà rinnova ed alimenta ogni anno l'entusiasmo nel far partire un nuovo corso ed iniziare una nuova avventura espressiva, un nuovo percorso formativo ed umano da condividere.
Il programma pedagogico che proponiamo non ha la pretesa di trasmettere tutto quello che si potrebbe insegnare (sarebbe impossibile!) ma è strutturato con l'obiettivo di arricchire sensibilmente e concretamente le esperienze formative dei corsisti, partendo da una prima importante formazione base (con il corso per operatori teatrali) per incentrarsi poi su temi e percorsi specifici (la fiaba, il clown, la narrazione, il linguaggio del corpo,ecc.).
Il corso per operatori teatrali continua a darci un’enorme soddisfazione per aver creato un "progetto pedagogico concreto", che si può toccare con mano: sono sempre maggiori i riscontri positivi che arrivano direttamente dai nostri corsisti. Tantissimi di loro ci scrivono per raccontarci le loro esperienze come operatori teatrali. Da Milano a Bari, dal Veneto alla Sicilia, tantissimi corsisti utilizzano strumenti operativi acquisiti al corso con il metodo Helga Dentale-Teatro in Gioco per condurre laboratori teatrali con i bambini.
Questa realtà rinnova ed alimenta ogni anno l'entusiasmo nel far partire un nuovo corso ed iniziare una nuova avventura espressiva, un nuovo percorso formativo ed umano da condividere.
Avvertiamo sempre il bisogno di dare struttura, forma e dignità al mestiere dell'operatore teatrale.
Che non significa fare l'animatore, o il baby sitter. Per fare teatro con i bambini c'è bisogno di conoscenza, competenza, studio. E tutte le persone interessate ai nostri corsi di formazione condividono il nostro pensiero. Hanno tutti una forte esigenza di formarsi, di essere competenti.
Formare gli adulti per educare i
bambini.
Fare teatro con i bambini non per indottrinarli ma per
guidarli verso la sperimentazione, la creatività, la cooperazione. Fare teatro
a scuola ha una fortissima valenza educativa e pedagogica.
L'importante è sapere cosa fare e come
farlo.
PROGRAMMA FORMATIVO 2015-2016 PER OPERATORI TEATRALI PER BAMBINI
Corso di formazione per operatori teatrali per bambini: formazione base per utilizzare il linguaggio teatrale con i bambini della scuola dell'infanzia e primaria.
Tematiche: pedagogia teatrale, alfabetizzazione teatrale, giochi con corpo- voce-emozioni, fiabe e testo, movimento e danza creativa, pittura gestuale, improvvisazione teatrale. (continua...)
Verrà rilasciato materiale didattico.
Periodo: ottobre 2015/dicembre 2015 9 incontri
Calendario:
10-11 ottobre
24-25 ottobre
7-8 novembre
21-22 novembre
12 dicembre
Totale ore: 36 + studio individuale ed elaborato finale
24-25 ottobre
7-8 novembre
21-22 novembre
12 dicembre
Totale ore: 36 + studio individuale ed elaborato finale
formazione
specifica per utilizzare il linguaggio teatrale con i bambini del nido. La
creazione di uno spazio teatrale fatto di ascolto condiviso, narrazione, gioco
teatrale (continua..)
Verrà rilasciato materiale didattico.
Verrà rilasciato materiale didattico.
Totale ore: 8
formazione
specifica per utilizzare il linguaggio teatrale con i bambini di 3-6 anni , si
rivolge agli insegnanti della scuola dell'infanzia (continua..)
Verrà rilasciato materiale didattico.
Totale ore: 10
Seminario "C'era una volta, c'è, ci sarà.." :
Verrà rilasciato materiale didattico.
Totale ore: 10
Seminario "C'era una volta, c'è, ci sarà.." :
Incentrato
sulla tematica della fiaba.
Seminario sulla creazione,la scrittura e la lettura delle fiabe; per scrivere fiabe per e con i bambini. Percorsi e metodi operativi per utilizzare la fiaba nei laboratori teatrali. (continua..)
Verrà rilasciato materiale didattico.
Totale ore: 5
Seminario "Un naso rosso per giocare" :
Seminario sulla creazione,la scrittura e la lettura delle fiabe; per scrivere fiabe per e con i bambini. Percorsi e metodi operativi per utilizzare la fiaba nei laboratori teatrali. (continua..)
Verrà rilasciato materiale didattico.
Totale ore: 5
Seminario "Un naso rosso per giocare" :
incentrato
sulla tematica del clown
seminario di teatro creativo sul clown, non solo come personaggio teatrale ma come percorso espressivo da esplorare, per scuola dell'infanzia e primaria. Percorsi di teatro creativo sul corpo, la voce, l'improvvisazione. (continua..)
Verrà rilasciato materiale didattico.
Totale ore: 5
Seminario "Ti racconto una storia":
seminario di teatro creativo sul clown, non solo come personaggio teatrale ma come percorso espressivo da esplorare, per scuola dell'infanzia e primaria. Percorsi di teatro creativo sul corpo, la voce, l'improvvisazione. (continua..)
Verrà rilasciato materiale didattico.
Totale ore: 5
Seminario "Ti racconto una storia":
incentrato
sulla narrazione di fiabe e storie.
Percorsi espressivi di narrazione e lettura ad alta voce. Il corpo e la voce narrante per raccontare storie, fiabe e filastrocche ai bambini più piccoli.
Verrà rilasciato materiale didattico.
Un incontro 3 ore
Link di approfondimento
Seminario " Giochiamo con il corpo" :
Percorsi espressivi di narrazione e lettura ad alta voce. Il corpo e la voce narrante per raccontare storie, fiabe e filastrocche ai bambini più piccoli.
Verrà rilasciato materiale didattico.
Un incontro 3 ore
Link di approfondimento
Seminario " Giochiamo con il corpo" :
incentrato sul
linguaggio non verbale
Percorsi creativi ed espressivi sul corpo mimante e sull'utilizzo della maschera con i bambini. (continua..)
Verrà rilasciato materiale didattico.
Totale: 4 ore Un incontro
Seminario "Bambini in scena: realizzare lo spettacolo con i bambini della scuola primaria" :
Percorsi creativi ed espressivi sul corpo mimante e sull'utilizzo della maschera con i bambini. (continua..)
Verrà rilasciato materiale didattico.
Totale: 4 ore Un incontro
Seminario "Bambini in scena: realizzare lo spettacolo con i bambini della scuola primaria" :
incentrato su
tutto il processo di creazione/allestimento dello spettacolo da realizzare a
scuola. Lo spettacolo affrontato come una palestra creativa per i bambini
e non come uno spazio di stress e competizione. Strumenti e percorsi per
realizzare lo spettacolo: dalla scelta del testo alla stesura del copione,
allestimento, fasi operative. Modalità di lavoro e testi differenti in base
all'età dei bambini.
Verrà rilasciato materiale didattico.
Verrà rilasciato materiale didattico.
Totale ore: 8
Seminario
"Pedagogia della risata":
incentrato
sull'apprendimento giocoso. Uno strumento per educatori ed insegnanti, per
guardare alla leggerezza e all'umorismo come risorse vincenti per mettersi in
relazione con i bambini. Un seminario che parte da una ricerca personale, quella
dell'adulto/educatore, per riflettersi sui bambini. Imparare a ridere e a far
ridere per sciogliere le tensioni, faticare di meno, mettersi in gioco.
Percorsi di scrittura e comicità, giochi espressivi e creativi per ridere
insieme; rilassamento creativo.
Verrà rilasciato materiale didattico.
Totale ore:4
Verrà rilasciato materiale didattico.
Totale ore:4
La formazione completa, con la frequenza di tutti i corsi e seminari, prevede 83 ore didattiche + studio individuale.
Tenendo in considerazione le esigenze formative e pratiche di tutti non è obbligatorio iscriversi al programma formativo completo, ma è possibile iscriversi anche ad uno o più corsi e seminari.
Per ogni
corso e seminario verrà rilasciato un attestato di frequenza.
Frequentare i corsi e/o i seminari autorizza i corsisti ad utilizzare il
Metodo Teatro in Gioco?
Potete
leggere attentamente quanto segue per chiarirvi ogni dubbio:
I
corsisti potranno utilizzare gli strumenti operativi acquisiti nei percorsi
formativi (seminari e corsi Teatro in Gioco) nei propri laboratori
espressivi-creativi-teatrali con i bambini, specificando nei propri progetti di "utilizzare attività espressive
tratte dal Metodo Helga Dentale-Teatro in Gioco" (riportando questa
precisa dicitura). Citare le fonti è sempre doveroso oltre che un atto di educazione.
Non
saranno in ogni caso autorizzati a dichiarare di utilizzare il Metodo nè di
creare percorsi con il Metodo Teatro in Gioco. Non potranno pertanto definire i
propri percorsi progettuali con la dicitura Teatro in Gioco, né utilizzare le
diciture “Spazio Fiaba-Teatro” o “Spazio Teatro Gioco”.
Utilizzare un Metodo significa conoscerlo
profondamente in termini teorici e pratici e ciò non sarebbe certo possibile
frequentando un corso o qualche seminario. E' necessaria una formazione
completa, uno studio e possibilmente un tirocinio per mettere in pratica quanto
appreso.
Per evitare spiacevoli equivoci da
quest'anno abbiamo deciso di creare un elenco
ufficiale con gli accreditamenti.
L'elenco delle strutture e degli operatori
teatrali per bambini autorizzati ad utilizzare il Metodo Teatro in Gioco sarà
disponibile sul nostro blog.
Per essere abilitati come operatori
teatrali Teatro in Gioco è necessario frequentare la formazione completa e superare un esame
finale.
Per ulteriori informazioni e per i colloqui preliminari:
347/2417545
girasoliamoci@tiscali.it
Docente e coordinatrice dei corsi di formazione Teatro in Gioco: Helga Dentale
Docente dei corsi e seminari Teatro in Gioco: Fabio Filippi
girasoliamoci@tiscali.it
Docente e coordinatrice dei corsi di formazione Teatro in Gioco: Helga Dentale
Docente dei corsi e seminari Teatro in Gioco: Fabio Filippi
Il programma formativo si riferisce alla sede di Roma.
Per conoscere i corsi di formazione e aggiornamento che svolgiamo nelle varie città d'Italia, o chiederci di attivare un corso c/o la vostra sede potete scrivere a: girasoliamoci@tiscali.it
lunedì 18 agosto 2014
Corso Nazionale per Operatori Teatrali per Bambini
Corso Nazionale per Operatori Teatrali per Bambini (ottobre -dicembre 2015)
Formare gli adulti per educare i bambini. Fare teatro con i bambini non per indottrinarli ma per guidarli verso la sperimentazione, la creatività, la cooperazione. Fare teatro a scuola ha una fortissima valenza educativa e pedagogica. L'importante è sapere cosa fare e come farlo.
Ad ottobre riparte il corso per operatori teatrali per bambini, per costruire un percorso di alfabetizzazione teatrale per bambini attraverso il metodo H.Dentale-Teatro in Gioco.
OBIETTIVI: conoscere e sperimentare tecniche teatrali e metodologie didattiche per lavorare con i bambini, conoscere e potenziare le proprie capacit espressive e comunicative, elaborare le proprie risorse creative, acquisire le tecniche e le conoscenze pratiche per strutturare un percorso di teatro creativo (espressione teatrale, movimento creativo, pittura espressiva) rivolto ai bambini della scuola dellinfanzia e della scuola primaria.
STRUTTURA DEL CORSO: * 9 incontri da 4 ore ciascuno per un totale di 36 ore didattiche;
* studio individuale (su testi indicati nel corso e dispense fornite negli incontri) ed elaborazione di una tesina finale;
FREQUENZA: * 4 sabato e domenica in orario pomeridiano: il sabato dalle 16.00 alle 20.00, la domenica dalle 14.00 alle 18.00;
* 1 sabato dalle 16.00 alle 20.00 (incontro conclusivo con discussione dell'elaborato finale);
Si rilascia: ATTESTATO DI FREQUENZA
Calendario XVI^ Edizione del CORSO
24-25 ottobre 2015
7-8 novembre 2015
21-22 novembre 2015
12 dicembre 2015
SEDE: Via Botero (Metro Colli Albani) - Roma -
Per maggiori info o per un colloquio: telefonare al 347/2417545
oppure mandare una mail a: girasoliamoci@tiscali.it
Formare gli adulti per educare i bambini. Fare teatro con i bambini non per indottrinarli ma per guidarli verso la sperimentazione, la creatività, la cooperazione. Fare teatro a scuola ha una fortissima valenza educativa e pedagogica. L'importante è sapere cosa fare e come farlo.
Ad ottobre riparte il corso per operatori teatrali per bambini, per costruire un percorso di alfabetizzazione teatrale per bambini attraverso il metodo H.Dentale-Teatro in Gioco.
Il corso (nato nel 2006) intende
fornire strumenti tecnici e metodologie operative per essere in
grado di condurre un percorso espressivo teatrale con i bambini
attraverso Teatro in Gioco - Metodo Helga Dentale.
IL CORSO SI RIVOLGE AD EDUCATORI, INSEGNANTI, E A TUTTI COLORO CHE INTENDONO LAVORARE COME OPERATORI TEATRALI CON I BAMBINI.
TEMATICHE: pedagogia teatrale, tecniche di rilassamento, movimento
corporeo e movimento creativo, respirazione ed uso creativo della
voce, improvvisazione e giochi teatrali, pittura espressiva e
gestuale, ritmo e danza creativa, la fiaba e la drammatizzazione. OBIETTIVI: conoscere e sperimentare tecniche teatrali e metodologie didattiche per lavorare con i bambini, conoscere e potenziare le proprie capacit espressive e comunicative, elaborare le proprie risorse creative, acquisire le tecniche e le conoscenze pratiche per strutturare un percorso di teatro creativo (espressione teatrale, movimento creativo, pittura espressiva) rivolto ai bambini della scuola dellinfanzia e della scuola primaria.
STRUTTURA DEL CORSO: * 9 incontri da 4 ore ciascuno per un totale di 36 ore didattiche;
* studio individuale (su testi indicati nel corso e dispense fornite negli incontri) ed elaborazione di una tesina finale;
FREQUENZA: * 4 sabato e domenica in orario pomeridiano: il sabato dalle 16.00 alle 20.00, la domenica dalle 14.00 alle 18.00;
* 1 sabato dalle 16.00 alle 20.00 (incontro conclusivo con discussione dell'elaborato finale);
Si rilascia: ATTESTATO DI FREQUENZA
Calendario XVI^ Edizione del CORSO
Calendario Incontri
10-11 ottobre 201524-25 ottobre 2015
7-8 novembre 2015
21-22 novembre 2015
12 dicembre 2015
SEDE: Via Botero (Metro Colli Albani) - Roma -
Per maggiori info o per un colloquio: telefonare al 347/2417545
oppure mandare una mail a: girasoliamoci@tiscali.it
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