Seminario “Educare alle emozioni”: Un seminario incentrato sulle emozioni, rivolto a educatori, insegnanti, genitori.
(Ventunesima replica! La prima a Firenze!)
Un incontro per analizzare insieme l'importanza di una sana
alfabetizzazione emotiva: esplorando le ricerche di Gardner e Goleman,
il ruolo del cervello nello sviluppo delle emozioni, la possibilità di
utilizzare i linguaggi espressivi per affrontare le emozioni con i
bambini, faremo un punto della situazione e ci confronteremo su un tema
così complesso e importante.
Nel seminario la teoria si alternerà alla pratica attraverso la proposta di attività espressive da sviluppare con i bambini.
Come creare e sviluppare percorsi espressivi incentrati sull'alfabetizzazione
emotiva? Nel seminario esploreremo le attività e i percorsi strutturali
che ci permettono di lavorare sullo sviluppo dell'intelligenza emotiva
con i bambini (dal nido alla scuola primaria): narrazione, gioco
teatrale, attività espressive. La fiaba "Serena e la paura tutta sua" ci
offrirà ulteriori spunti e strumenti operativi per giocare con le
emozioni.
Il seminario è ideato e condotto da Helga Dentale, esperta di
pedagogia teatrale e linguaggi espressivi, ideatrice del Metodo Teatro
in Gioco®, docente per la formazione, autrice di libri per bambini e
libri didattici.
19
maggio 2018 dalle
15.00 alle 17.00
Durata del seminario: 2 ore
La quota del seminario è di 25 euro
Si rilascia attestato di frequenza.
Sede del seminario: Firenze, Centro Congressi Sala Malaspina, Via dei Conti 3.
Per iscriversi è necessario inviare una mail a girasoliamoci@tiscali.it
indicando il proprio nominativo ed un recapito telefonico ed attendere
mail con i riferimenti per versare la quota di partecipazione.
Le
iscrizioni procederanno seguendo l'ordine di arrivo delle mail e
verranno automaticamente chiuse al raggiungimento del numero massimo di
partecipanti.
www.teatroingioco.it
Il Metodo Helga Dentale - Teatro in Gioco® è nato per diffondere il linguaggio teatrale come strumento pedagogico, per promuovere le potenzialità espressive e creative delle bambine e dei bambini. Teatro come ricerca, sperimentazione, globalità dei linguaggi, esperienza creativa, confronto costruttivo.
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giovedì 22 marzo 2018
sabato 24 febbraio 2018
Un weekend con tre seminari formativi: Seminari "Educare alle emozioni", "Educare all'ascolto", "E se la matematica fosse divertente?"
Un weekend con tre seminari formativi:
Seminari "Educare alle emozioni", "Educare all'ascolto", "E se la matematica fosse divertente?"
Puoi scegliere il seminario che ti interessa, oppure due o tutti e tre!
Componi tu il tuo percorso formativo.
5 maggio, dalle 15.00 alle 16.30:
Seminario Educare alle emozioni ideato e condotto da Helga Dentale, pedagogista teatrale, docente per la formazione, ideatrice del Metodo Teatro in Gioco®. Il seminario è rivolto ad educatori, insegnanti, operatori per l'infanzia.
Progettare un percorso di alfabetizzazione emotiva, dal nido alla scuola primaria attraverso la narrazione, il gioco teatrale, i linguaggi espressivi.
Un incontro per analizzare insieme l'importanza di una sana alfabetizzazione emotiva: esplorando le ricerche di Gardner e Goleman, il ruolo del cervello nello sviluppo delle emozioni, la possibilità di utilizzare i linguaggi espressivi per affrontare le emozioni con i bambini, faremo un punto della situazione e ci confronteremo su un tema così complesso e importante.
Nel seminario la teoria si alternerà alla pratica attraverso la proposta di attività espressive da sviluppare con i bambini. La fiaba "Serena e la paura tutta sua" ci offrirà ulteriori spunti e strumenti operativi per giocare con le emozioni.
La quota del seminario è di 25 euro (comprensiva del libro "Serena e la paura tutta sua" e dell'attestato di frequenza).
5 maggio, dalle 17.15 alle 18.45
Seminario "E se la matematica fosse divertente?"
ideato e condotto da Fabio Filippi, formatore, conduce laboratori di matematica creativa per bambini, ideatore del progetto "La matematica è divertente". Il seminario si rivolge ad insegnanti e operatori della scuola primaria.
Un incontro per scoprire insieme il lato divertente, creativo, giocoso della matematica. L’obiettivo del seminario è quello di costruire la struttura di un percorso di matematica creativa da sperimentare con i bambini della scuola primaria. Nel seminario, seguendo le linee guida del libro “La matematica in scena” e attraverso altri spunti e riferimenti pedagogici verranno proposte varie attività: storie matematiche da inventare e raccontare, giochi di squadra, magie e scene teatrali matematiche.
La quota del seminario è di 25 euro (comprensiva del libro “La matematica in scena” e dell'attestato di frequenza).
6 maggio dalle 14.30 alle 16.00:
Seminario "Educare all'ascolto" ideato e condotto da Helga Dentale, per costruire percorsi espressivi per nido, scuola dell'infanzia, primo ciclo scuola primaria.
Educare all'ascolto... ma come si fa? Non esistono formule magiche ma si possono esplorare proposte operative e percorsi espressivi per lavorare con i bambini sull'educazione all'ascolto e alle emozioni. Scoprire che il "silenzio" può essere un amico fidato, un posto sicuro dove giocare e creare. Abbassare il volume e rallentare per mettersi in contatto con le proprie emozioni. Per scoprire che dall'altra parte della rabbia c'è la calma. Che si può raccontare una storia sussurrando. Che non si deve sempre correre. Che è divertente giocare nel silenzio. Che è bello ascoltare le nostre emozioni. Una pedagogia dell'ascolto, della cura, della relazione armoniosa. Questo è il tema centrale di questo seminario dove la teoria si alternerà alla pratica. Faremo insieme un viaggio nella pedagogia dell’ascolto, nella narrazione, nelle proposte operative tratte dal Metodo Teatro in Gioco®.
Scopriremo il Regno del Silenzio. Fiabe, storie, giochi teatrali ed espressivi, attività di rilassamento e attività creative per educare all’ascolto.
La quota del seminario è di 25 euro (comprensiva del libro “Il Regno del Silenzio” e dell'attestato di frequenza).
Partecipando a tutti e tre i seminari ci sarà un'agevolazione sulla quota di partecipazione che sarà, in totale, 65 euro.
Per iscriversi è necessario inviare una mail a girasoliamoci@tiscali.it indicando il/i seminario/i a cui si intende partecipare e attendere i riferimenti per procedere con il versamento della quota.
www.teatroingioco.it
sabato 4 novembre 2017
Nuovo weekend di seminari "Educare alle emozioni"
Ci siamo... nuovo weekend di seminari "Educare alle emozioni". Oggi (4 novembre)
presso la sede in Via Botero, domenica (5 novembre) al Polo Didattico. E intanto con
questo video vi racconto questa bellissima esperienza iniziata a marzo,
fatta di incontri, scambio, confronto, fiabe e un pizzico di magia,
emozioni e zuppe scacciapaure, percorsi didattici da costruire insieme e
da sviluppare con i bambini...
E nel video vi anticipo le prossime date :)
sabato 25 febbraio 2017
Serena e la paura tutta sua: libro per bambini sulle emozioni
Ed eccoci qua.. io e Serena!
La protagonista della mia nuova fiaba
illustrata "Serena e la paura tutta sua". Mesi di lavoro. Cura.
Passione. Ricerche continue sul tema delle emozioni. C'è tutto questo
dentro e spero che arrivi a voi! Io sono emozionata..è un libro sulle
emozioni e quindi resto in tema, è giusto che sia così! Una fiaba per
scoprire l'importanza di condividere le paure e per "trasformarle"
attraverso il gioco e la creatività. Una parte didattica interamente
dedicata agli adulti -insegnanti,
genitori, educatori - sul tema delle emozioni. Siamo pronti! Inizia
questa nuova avventura. Serena sei pronta? Mi guarda e mi risponde di sì :)
Pronta per conoscere tanti bambini e per preparare con loro una buffa e
magica zuppa scacciapaure! Il primo appuntamento ufficiale con "Serena e
la paura tutta sua" sarà l'11 marzo 2017 con un seminario sulle emozioni per educatori, insegnanti, genitori. Il
libro è già disponibile in libreria.
Seminario "Educare alle emozioni"
Grazie alle numerosissime richieste ecco ancora delle nuove date!!! Seminario Educare alle Emozioni:
13 gennaio 2018 dalle 14.30 alle 16.00 presso Libreria Risvolti
20 gennaio 2018 dalle 14.30 alle 16.00 presso Libreria Risvolti
03 febbraio 2018 dalle 15.00 alle 16.30 presso Accademia Clivis
04 febbraio 2018 dalle 15.00 alle 16.30 presso POLO DIDATTICO Centro di Formazione, Piazza Oderico da Pordenone, 3 (Garbatella) Roma
Quota di partecipazione: 25 euro (comprensiva del libro "Serena e la paura tutta sua")
Vi ricordiamo che per iscriversi è necessario prenotarsi e mandare una mail a girasoliamoci@tiscali.it con i propri dati (nome, cognome, recapito telefonico) ed aspettare una mail di conferma.
Grazie!!!!!!!
Sarà un incontro per confrontarci sul tema delle emozioni: l'importanza dell'alfabetizzazione emotiva per una crescita sana; il ruolo del cervello nello sviluppo delle emozioni; le ricerche di Gardner e Golemam; percorsi espressivi e strumenti operativi per giocare con le emozioni con i bambini.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Per info e prenotazioni: girasoliamoci@tiscali.it
www.teatroingioco.it
Prossimi Appuntamenti Seminario Educare alle Emozioni
Prime date del 2018!!!!!
13 gennaio 2018 dalle 14.30 alle 16.00 presso Libreria Risvolti, Roma.
20 gennaio 2018 dalle 14.30 alle 16.00 presso Libreria Risvolti, Roma.
03 febbraio 2018 dalle 15.00 alle 16.30 presso Accademia Clivis, Roma.
04 febbraio 2018 dalle 15.00 alle 16.30 presso POLO DIDATTICO Centro di Formazione, Piazza Oderico da Pordenone, 3 (Garbatella) Roma
--
Appuntamenti passati Seminario Educare alle Emozioni :
09 dicembre 2017 dalle 15.00 alle 16.30 Accademia Clivis, Roma.
03 dicembre 2017 dalle 14.30 alle 16.00 sede di Via Botero 18 Roma
02 dicembre 2017 dalle 15.00 alle 16.30 presso POLO DIDATTICO Centro di Formazione, Roma
05 novembre 2017 dalle 15.00 alle 16.30 presso POLO DIDATTICO Centro di Formazione, Roma
04 novembre 2017 dalle 15.00 alle 16.30 sede di Via Botero, Roma
22 ottobre 2017 dalle 15.00 alle 16.30 Accademia Clivis, Roma
21 ottobre 2017 dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Eco di Fata, Roma
24 settembre 2017 dalle 15.00 alle 16.30 Sede di Via Botero, Roma
23 settembre 2017 dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Eco di Fata, Roma
www.teatroingioco.it
Prossimi Appuntamenti Seminario Educare alle Emozioni
Prime date del 2018!!!!!
13 gennaio 2018 dalle 14.30 alle 16.00 presso Libreria Risvolti, Roma.
20 gennaio 2018 dalle 14.30 alle 16.00 presso Libreria Risvolti, Roma.
03 febbraio 2018 dalle 15.00 alle 16.30 presso Accademia Clivis, Roma.
04 febbraio 2018 dalle 15.00 alle 16.30 presso POLO DIDATTICO Centro di Formazione, Piazza Oderico da Pordenone, 3 (Garbatella) Roma
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Appuntamenti passati Seminario Educare alle Emozioni :
09 dicembre 2017 dalle 15.00 alle 16.30 Accademia Clivis, Roma.
03 dicembre 2017 dalle 14.30 alle 16.00 sede di Via Botero 18 Roma
02 dicembre 2017 dalle 15.00 alle 16.30 presso POLO DIDATTICO Centro di Formazione, Roma
05 novembre 2017 dalle 15.00 alle 16.30 presso POLO DIDATTICO Centro di Formazione, Roma
04 novembre 2017 dalle 15.00 alle 16.30 sede di Via Botero, Roma
22 ottobre 2017 dalle 15.00 alle 16.30 Accademia Clivis, Roma
21 ottobre 2017 dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Eco di Fata, Roma
24 settembre 2017 dalle 15.00 alle 16.30 Sede di Via Botero, Roma
23 settembre 2017 dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Eco di Fata, Roma
17 giugno dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Risvolti, Roma
10 giugno dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Risvolti, Roma
27 maggio dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Risvolti, Roma
06 maggio, dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Risvolti, Roma
29 aprile, dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Risvolti, Roma
18 marzo, dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Risvolti, Roma
11 marzo, dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Risvolti, Roma10 giugno dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Risvolti, Roma
27 maggio dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Risvolti, Roma
06 maggio, dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Risvolti, Roma
29 aprile, dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Risvolti, Roma
18 marzo, dalle 14.30 alle 16.00 Libreria Risvolti, Roma
sabato 7 gennaio 2017
TALENT SHOW PER BAMBINI... QUESTA SMANIA DI FAR ESIBIRE I BAMBINI!
Dalle recite a scuola, a partire dall’asilo nido, agli
schermi televisivi. Dalle insegnanti
tutte indaffarate a fare, con i bambini, mesi e mesi di prove per quei 30
minuti di gloria alle mamme emozionate perché il figlio è stato preso in TV. «Facciamo
di tutto per non sovraccaricare di stress i bambini. Per loro deve essere un
gioco, il modello sono le recite all’oratorio che tutti abbiamo fatto. Non c’è
gara, non vincitori né vinti. Parlo con loro con naturalezza. Li rispetto.
L’obiettivo è farli divertire facendogli fare ciò che amano." Queste le
parole di Gerry Scotti in un'intervista in merito ad un talent show per bambini
da lui condotto. Premetto: non ho visto il programma. Ma, curiosando su google
ho inserito la dicitura talent show per bambini ed è uscito fuori
un mondo da indagare all’insegna dei riflettori accesi.
“Kid’s Got Talent! Volete assistere a un nuovo,
grande show con piccoli, grandi talenti?
Bambini tra i 4 e gli 11 anni daranno vita a esibizioni e abilità di ogni tipo, sempre sorprendenti.” Ovviamente sempre sorprendenti...non ci deluderanno certamente!
Bambini tra i 4 e gli 11 anni daranno vita a esibizioni e abilità di ogni tipo, sempre sorprendenti.” Ovviamente sempre sorprendenti...non ci deluderanno certamente!
Un annuncio casting riporta le seguenti parole:
"Se siete genitori di un bambino dai 3 ai 12 anni che sa fare qualcosa di
unico e straordinario, non aspettate! Scrivete alla mail descrivendo l’abilità
di vostro figlio. I bambini più speciali saranno i protagonisti di un
nuovo show!"
I bambini più speciali saranno protagonisti... E questo
proprio perché non c’è spirito di competizione! Immagino i genitori che,
leggendo, si saranno ritrovati nel privilegio di avere un figlio che sa fare
qualcosa di “unico e speciale”. E non credo con questo si intenda la
meravigliosa unicità che ogni bambino di per sé rappresenta.
Nutro forte interesse sull'argomento da sempre e,
parlando con amici qualche sera fa e criticando aspramente questa moda di far
esibire i bambini a tutti i costi (bambini cantanti, maghi, comici, attori, ecc
ecc), abbiamo cercando qualcosa su internet e ci siamo messi a vedere alcune
esibizioni per poi finire in una trasmissione americana su un concorso di
bellezza per bambine. Piccole donne con trucco e parrucco, denti finti da
indossare, mossette ammiccanti da fare al pubblico e alla giuria. Alcune
bambine avevano solo quattro o cinque anni! Ma vi assicuro che anche le bambine
più "grandi" (10, 12 anni) mi hanno trasmesso una grande tristezza.
Tornando alle parole iniziali, utilizzate da Gerry Scotti per descrivere il
programma ci sono, a mio avviso, delle considerazioni da fare: se per i bambini
“deve essere un gioco” ma perché non li lasciamo semplicemente giocare? Sono i
bambini che cercano e trovano gli annunci su internet o in televisione e
decidono di iscriversi a simili programmi? E’ una loro esigenza, è una loro
priorità quella di apparire in televisione, esibirsi, essere inseriti in un
meccanismo del genere? E poi, perché? Per far divertire o compiacere gli
adulti? Come spesso accade si fa un uso ambiguo delle parole.
Leggendo gli
annunci pubblicitari di tali programmi o le interviste degli adulti interessati
(dai conduttori dei programmi ai genitori dei bambini) sembra quasi che tali
programmi siano nati per rispondere a un’esigenza dei bambini, per garantire
loro uno spazio di gioco e divertimento; per essere luoghi di gratificazione
personale. Non ho mai letto frasi tipo: facciamo un programma del genere perché
gli adulti lo guardano, perché va di moda. Poco ci importa se i bambini
penseranno di essere piccole star, se vivranno ansia da prestazione o manie di
protagonismo, se si sentiranno “speciali” non per come sono profondamente
(fragili, forti, competenti, ricchi, sensibili...) ma per come appaiono in quei
5 minuti di gloria, poco ci importa se li stiamo già trattando come adulti.
I
talent show per bambini sono fatti con i bambini ma non per i bambini. Credo
che rispettare un bambino significhi rispettare i suoi tempi di crescita, di gioco,
di apprendimento. E credo che come “sorprendenti” possano bastare le piccole
grandi scoperte quotidiane. In merito a baby comici, miss in miniatura ,
piccoli talenti, scusate se vi sembrerò obsoleta, ma non ci vedo niente di sorprendente, lo trovo
sorprendentemente fuori luogo. E intanto siamo già pronti a preparare un’altra
puntata, un altro programma..ad accendere le luci in sala..a riempire lo studio
televisivo con i piccoli protagonisti che tanto fanno ridere o piangere il
pubblico!
E in questo pullulare di bambini la realtà è che ci siamo persi i
bambini.
www.teatroingioco.it
venerdì 16 dicembre 2016
Valorizzare il linguaggio del corpo...
C’è un linguaggio muto fatto di segni, posture,
sguardi, oscillazioni. E’ il linguaggio del corpo. Troppo spesso
soffocato a scuola. Dire a un bambino di non muoversi è come dirgli: non
respirare, non vivere, non essere. Muovere il corpo significa muovere anche i
pensieri, far circolare un’idea. In un’immagine olistica che ci permette di
vedere il bambino –la persona – come un essere globale, fatto di mente e corpo,
di ragione ed emozione, il linguaggio corporeo non può essere sminuito. Con i
bambini dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia è (apparentemente) più
semplice e naturale lavorare mettendo al centro della nostra attenzione
anche il corpo: il bambino piccolo sperimenta attraverso il movimento, conquista lo
spazio e l’autonomia personale anche grazie al corpo che si muove, esplora,
scopre. In età prescolare al bambino permettiamo ancora di giocare e, nel
gioco, spesso rientra il corpo che gioca. E giocando, il corpo, narra e racconta, costruisce storie e simboli, apprende. Nella scuola primaria lo spazio
fisico abitato e vissuto cambia drasticamente: tutta l’aula è caratterizzata
dalla presenza dei banchi e, al banco, si passa la maggior parte del tempo
scolastico. Il corpo è quasi sempre immobile, statico, fermo. E questa
immobilità costa cara al bambino. Prima di etichettare i bambini come “iperattivi,
agitati, frenetici” dovremmo chiederci quanto l’inibizione del movimento
influisca sul loro comportamento. Una sana e liberatoria corsa, un uso espressivo del
corpo non aiuterebbero i bambini ad essere più tranquilli e sereni? Promuovere
una pedagogia del corpo è a mio avviso necessario e urgente. Percorsi di teatro
o di danza creativa per esplorare il sé corporeo in modo espressivo. Psicomotricità
per acquisire nuove consapevolezze. Giochi tradizionali dove utilizzare il
corpo per rafforzare la cooperazione e lo spirito di gruppo. Percorsi di rilassamento o di yoga per
ascoltare il corpo in modo più globale e profondo. Il corpo è ancora
tristemente assente a scuola, nella didattica, nella pedagogia.A partire dal nido fino alla scuola primaria il corpo dovrebbe essere protagonista assoluto di quel dialogo costruttivo fatto di relazione, espressione della propria identità, esternazione delle emozioni. Non basta la parola. Non basta la mente che apprende. Ci vuole anche il corpo, per dire, dialogare, esprimere, imparare, crescere.
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Nuovi progetti in corso...
Ci sono sfide che devi solo accogliere... anche se ti incasineranno
ancora di più la gestione del tempo, le giornate... trasformandosi in
priorità, in ore e ore di studio e ricerca... Ma se la sfida implica
l'opportunità di costruire un nuovo importante percorso pedagogico e
formare tantissimi insegnanti, non solo sul linguaggio teatrale e sulle
attività espressive, ma sul concetto più globale di "cura, autonomia,
benessere del bambino"... io certo non mi tiro indietro..non l'ho
mai fatto! Onorata per questo nuovo incarico metto insieme passione,
competenze, risorse, energie e sono pronta per acquisire nuove
conoscenze e saperi..mi metto in gioco, come sempre, con tutta me
stessa. E inizio questo nuovo viaggio. Oggi sono stata dall'altra parte!
La formazione era per noi formatori ed è stata bellissima...tanti
spunti di riflessione, tanti argomenti da approfondire, principi chiave e
linee guida da dover declinare in prassi educative. Dalla teoria alla
pratica. E sarà questo il compito di noi formatori in questo nuovo e
importante progetto per Roma Capitale.. ho tanti appunti da rileggere e
idee da mettere in ordine...tanti punti di luce da far brillare nella
pratica e in un lavoro di condivisione delle risorse...ma una
riflessione immediata emerge: si è parlato della "responsabilità" di noi
educatori (tutte le figure professionali che guidano il bambino in un
percorso di cura e apprendimento). E' una parola che per me ha sempre
avuto un significato pieno, corposo, sacro. Responsabilità. C'è un'etica
forte che caratterizza il nostro lavoro. Abbiamo la responsabilità
delle nostre scelte, del nostro fare e dire, di come ci poniamo e di
come ci relazioniamo con ogni bambino. E questa responsabilità la
dobbiamo sentire e vivere profondamente, non come un peso ma come un
principio strutturale su cui si fonda il nostro stesso lavoro.
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