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domenica 8 febbraio 2015

LE FIABE CORPOREE da sperimentare con i bambini.. dalla presentazione del libro "Il corpo narratore di storie"

Ora è proprio ufficiale! E' nato questo nuovo progetto, è uscito il nuovo libro! Con l'incontro di ieri, presso la Libreria Risvolti, questo nuovo percorso progettuale è stato presentato.
Uno spazio dialogico molto ricco, in un clima informale e rilassato..quasi una chiacchierata fra amici: e in realtà c'erano anche diversi amici e persone care a festeggiare con me e con Fabio questo "inizio", ma c'erano anche educatori ed insegnanti che ho conosciuto proprio ieri in occasione della presentazione. Barbara è stata una presentatrice impeccabile, a lei va un grande ringraziamento: ha iniziato parlando delle mie esperienze formative e del Metodo Teatro in Gioco, per poi arrivare al libro.

Perchè dovremmo mettere il corpo al centro dei nostri percorsi progettuali con i bambini del nido e della scuola dell'infanzia? Perchè il corpo è il primo strumento di conoscenza. Prima di esprimersi e di comunicare utilizzando il linguaggio verbale il bambino si relaziona e comunica attraverso il linguaggio del corpo: toccare, esplorare attraverso il movimento, raccontare attraverso il gesto. Corpo e mente sono un tutt'uno inscindibile e, l'evoluzione del corpo contribuisce all'evoluzione del pensiero.

Cosa possiamo fare concretamente per accogliere e per valorizzare una pedagogia del corpo? Possiamo fare tanto! Come una goccia nell'oceano, goccia dopo goccia.. si inizia sempre così. Inutile e pretenzioso pensare ad un macro cambiamento da mettere in atto nell'immediato. Non credo nel "tutto e subito". Credo che l'educazione alla bellezza e alla libertà espressiva sia una strada da percorrere a piccoli passi, prevedendo interruzioni, cambi di direzione, momenti di dubbio e ripensamento. Un percorso di crescita, apprendimento e sperimentazione che procede come un rizoma. Avete presente? Una pianta sotterranea, una sorta di radice ricca di riserve, che cresce in tutte le direzioni. Credo che anche i nostri percorsi espressivi e teatrali con i bambini vadano concepiti con questa idea di "crescita in divenire", come percorsi che nascono in un modo per svilupparsi in tutte le direzioni e declinazioni possibili: nel corpo, nelle parole, nei sensi, nel linguaggio pittorico, nel linguaggio teatrale e musicale,ecc.

E allora, concretamente, come possiamo valorizzare il corpo espressivo del bambino? Costruendo e mettendo in atto, all'interno della scuola, laboratori di gioco teatrale, narrazione, movimento espressivo. Partendo dal cerchio delle storie e raccontando una fiaba. Lasciando che la fiaba si sviluppi nel corpo, attraverso il movimento espressivo, attraverso l'interpretazione di personaggi e contenuti narrativi. Stiamo così promuovendo fiabe corporee, attività di movimento creativo da esplorare, giocare, provare in un clima privo di giudizio.

Che valenza pedagogica ha una fiaba corporea? Ieri ho raccontato CHE RITMO A FANTASILANDIA: si tratta di una fiaba corporea che trovate, con tutti gli sviluppi espressivi, nel libro "Il corpo narratore di storie". La fiaba viene raccontata, una prima volta, nel cerchio delle storie per permettere ai bambini di ascoltare, di  crearsi il proprio "scenario immaginario" della fiaba, accogliere l'elemento ritmico che in questa fiaba è una componente basilare. Per questo ogni personaggio della storia è scandito da un suo ritmo attraverso lo strumento a percussione. Dopo la narrazione e lo spazio dell'ascolto attivo e condiviso la fiaba diviene corporea: i bambini "diventano" i personaggi della storia. Questo processo di simulazione e rappresentazione viene messo in atto proprio attraverso il linguaggio corporeo. I bambini, accompagnati dalla voce narrante dell'operatore, interpretano i personaggi esplorando il ritmo, la qualità del movimento, il flusso di energia. I bambini rivivono e trasferiscono la narrazione nel corpo: il corpo narratore di storie.

Corpo, espressione, segno grafico: la fiaba corporea ci permette di lavorare sulla globalità dei linguaggi espressivi perchè l'esperienza del sè corporeo può confluire direttamente in un'attività grafica. Dopo aver interpretato i personaggi della storia attraverso il corpo i bambini possono riportare la loro esperienza, i contenuti narrativi trovati e rielaborati con e nel movimento creativo attraverso il disegno. Il gesto corporeo si trasferisce nel segno grafico, in modo naturale, spontaneo come in un flusso continuo di ricerca e rappresentazione. I disegni dei bambini (fiabe grafiche) sono traccia concreta della loro esperienza, sono il loro racconto su carta della storia, una "nuova" storia -perchè elaborazione individuale-fatta non di parole ma di segni grafici.
Le parole le ascoltiamo spesso nelle varbalizzazioni spontanee dei bambini, che, mentre disegnano la storia, si lasciano andare a curiosi e interessanti commenti: Samir notava che "ero pesante più di un centimetro quando facevo l'elefante" e Sofia, rispetto all'interpretazione della piuma diceva di essere "leggerissima e molto bellissima..la mia (piuma) era tutta rosa". Quella piuma rosa - così si percepiva Sofia durante la fiaba corporea- infatti era ben evidente nel suo disegno!

Provate anche voi a sperimentare percorsi di movimento creativo e narrazione corporea: vedrete i bambini entusiasmarsi, partecipare con stupore, passione e forte curiosità. Buone fiabe corporee!

Metodo Helga Dentale Teatro in Gioco  www.teatroingioco.it

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