Cerca nel blog

sabato 15 dicembre 2012

emozioni di fine corso..

Sono circondata dalle relazioni finali che mi hanno consegnato oggi
al corso.
Non riesco ad aspettare domani per leggerle, la curiosità è troppa, la voglia di "sentire" le loro impressioni.
Il corso si è concluso oggi..un ultimo incontro di confronto finale molto importante e costruttivo.
Mi rendo conto che questo corso sta crescendo con me, e si arrichisce, ogni volta di più. L'edizione di quest'anno è stata particolarmente intensa..e due mesi di lavoro, così ricchi da un punto di vista pedagogico ma anche creativo, espressivo ed emotivo, lasciano una traccia evidente. Una bellissima impronta di mille colori.
In questo corso mi sembra quasi di avere dei bambini da guidare..prendendoli per mano per insegnargli a camminare. Sono i primi passi nel grande mondo della pedagogia teatrale per bambini.
 E sono sempre fiera ed emozionata al termine perchè vedo, sento, percepisco chiaramente che il percorso formativo ed espressivo ha dato i suoi frutti. E' difficile non lasciarsi prendere emotivamente..questo è un corso al quale ho lavorato e continuo a lavorare tantissimo, è parte di me, del mio sentire ed essere.. è un percorso in cui didattica e pedagogia si fondono a componenti molto personali. Io "consegno" parti di me: giochi ideati da me, fiabe che ho creato.. e in generale la mia "idea" del fare teatro con i bambini. Il mio metodo appunto. C'è una fortissima passione che mi accompagna in questo corso,costantemente..non è solo spiegare un gioco di drammatizzazione, illustrare un'attività espressiva, chiarire un concetto teatrale,fornire un'indicazione bibliografica..è il mio amore per il teatro, è la mia convinzione che il teatro sia strumento di "libertà espressiva" per i bambini e di crescita,sperimentazione, creatività..
Finire questo corso, che è il percorso didattico più lungo rispetto a tutto il programma di formazione per operatori teatrali, mi rende piena e vuota allo stesso tempo. Sono piena di soddisfazione, di gioia, di ricchezza che sento anche grazie all'entusiasmo e all'affetto dimostrato da tutte le ragazze che hanno frequentato. Sento un vuoto che è tipico di un qualcosa di bello e grande si conclude.

In tutte le relazioni finali posso leggere la positività della scoperta, della crescita personale, dell'opportunità di mettersi in gioco senza giudizi. Sono relazioni molto poco formali (meno male! Così come poco formale è il corso. Non c'è bisogno di essere formali, secondo me, per esseri "seri", concreti, professionali). Sono relazioni "di pancia" che in modo semplice e schietto analizzano il percorso formativo e personale.
"Al termine di questo percorso formativo porto via con me una valigia piena di emozioni,strumenti creativi ed espressivi,profumi e sensazioni, ricordi ed esperienze condivise insieme.."
E' solo l'inizio di una relazione finale, molto articolata e profonda (che ho trovato bellissima!) che rende bene il senso di questo corso: un viaggio. Un percorso di ricerca e formazione per aprirsi ad un'esperienza globale (fare teatro con i bambini)che non si può spiegare, nè leggere su un libro, nè ridurre a teoria. E' un'esperienza di formazione e di crescita personale che si può solo vivere, sperimentare,conoscere direttamente mettendosi in gioco. E sarà sempre e comunque solo l'inizio di uno studio che non terminerà mai.

mercoledì 12 dicembre 2012

UN NASO ROSSO PER GIOCARE...


Seminario di espressione teatrale, improvvisazione e movimento creativo per elaborare e condurre percorsi di teatro creativo con i bambini della scuola dell'infanzia e della scuola primaria.

PERCORSO FORMATIVO: Dalla ricerca del proprio clown all'elaborazione di un percorso-base da proporre ai bambini.
Il seminario vuole essere un percorso creativo ed espressivo per permettere ai corsisti di “lavorare su se stessi” cercando il proprio clown, ovvero la propria istintiva e naturale potenzialità comica, giocosa, ironica. Dopo questa prima fase verranno proposti ai corsisti tematiche, giochi teatrali e di movimento, percorsi creativi da proporre ai bambini sul tema del clown e del circo. Verranno in questo modo strutturati due percorsi-base che potranno anche costituire una sorta di lezione spettacolo per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria.
Il lavoro sul clown si presta perfettamente ad essere sviluppato con i bambini della scuola dell'infanzia e con i bambini del primo ciclo della scuola primaria ed è un percorso stimolante, creativo, divertente.

Le tematiche proposte sono:
  • La ricerca del nostro clown:giochi, improvvisazioni, lavoro sul personaggio
  • Introduzione del personaggio clown ai bambini
  • Percorsi creativi sul clown: giochi, fiabe, scene teatrali
  • Strutturare una lezione spettacolo sul tema del clown
Struttura del laboratorio: un incontro da 5 ore

per info o iscrizioni: 347/2417545
girasoliamoci@tiscali.it

sabato 8 dicembre 2012

quando le storie incontrano i bambini...

Tanti bambini con sguardi curiosi, occhi spalancati per assistere alla magia del teatro. Storie che i bambini guarderanno e che, come per incanto, diventeranno anche le loro. Ed ecco che quel personaggio buffo,un pò goffo..come si chiama? Ah, si..Sancio! Sancio mi fa ridere e mi trasmette subito simpatia..diventa un pò un nostro amico, ci sembra di conoscerlo da sempre. Mentre quel tipo con quell'enorme naso e il vocione basso..beh..all'inizio lui mi fa anche un pò paura..ma poi capisco che è un eroe buono e gentile..e mi sta simpatico pure lui! E pure questo ha un nome strano, un nome che non avevo mai sentito..mi sembra sia Sirano..si, dice così. E questo con la voce buffa e questo cespuglio in testa?.. Mi sa che lo chiamano l'Avaro..perchè è proprio un gran bel tirchione!.
Sto viaggiando nel tempo e nello spazio...sto viaggiando fra le pagine dei libri, e ora mi trovo in un bosco, ora in un sentiero, poi in una casa, poi nel bel mezzo di una tempesta! Eppure non mi sono mosso da qui, dal mio posto!
Questa è stata proprio la sensazione che ho avuto oggi mentre recitavo ne L'Inchiostro Magico..bambini che si appassionavano alle storie, che tifavano per un personaggio, che ridevano e restavano a bocca aperta davanti ad una magia.. Mi sono divertita e,soprattutto, ho sentito tutto il divertimento dei bambini. C'è stato uno scambio forte e bellissimo, di energia, passione: abbiamo condiviso storie, emozioni, tempo. Un tempo creativo e pieno.
Alla fine dello spettacolo i bambini sono saliti sul palco e ci siamo seduti, abbiamo fatto una magia. E' stato un momento molto carino. Ed ho ricevuto un regalo speciale da una bambina speciale: un fiore di stoffa che sorride! E soprattutto un grande abbraccio!
In questo sabato pomeriggio di festa..noi siamo stati a teatro per raccontare la storia delle parole speciali, dei libri, la storia di Chisciotte e Cirano, dell'Avaro e della Tempesta..e ci siamo divertiti veramente tanto!

Continuo a credere in questo tipo di teatro..continuo a scegliere questo teatro.
Il teatro semplice dove non ti serve tanto per dire tanto. Non ti servono megascenografiecostumi elucielustriniavoltetuttofumoenientearrosto(avolteno)..non ti servono apparati particolari perchè c'è un'idea che sostiene tutto e la passione per trasmetterla. E puoi andare in spazi grandi, come l'Auditorium con 1.500 bambini (ed è stato bellissimo!) ma puoi andare anche in teatri piccoli con 50 bambini (ed bellissimo uguale!). L'obiettivo è sempre lo stesso: utilizzare il teatro per raccontare,emozionare,permettere ai bambini di volare sul tappeto volante della fantasia.

Ti racconto una storia...

La formazione completa per operatori teatrali si amplia ulteriormente. Un nuovo seminario pensato per operatori teatrali ma anche per educatori,insegnanti,narratori, genitori.
Narrare una storia: un atto ricco di significati e valenze pedagogiche. Quando raccontiamo una storia ai bambini creaiamo un clima di ascolto e fiducia, di scambio ed interazione, di immaginazione e creatività.
Ma come raccontare? Narrare è un processo istintivo, spontaneo e naturale.
Lo fanno naturalmente tutte le mamme, i papà, i nonni.. Possiamo però arricchire i nostri strumenti espressivi, acquisire tecniche e "competenze" per rendere la narrazione ancora più efficace.
Gli operatori teatrali sanno bene che con i bambini più piccoli fare teatro significa soprattutto narrare,raccontare,interpretare storie. La nostra voce è strumento espressivo, se ben modulata, per rendere ogni storia un'avventura speciale. Per raccontare una storia occorre la nostra voce,il corpo,le emozioni..e tanta passione.

Il seminario "Ti racconto una storia.." si struttura in 3 ore

Tematiche del seminario:
Percorsi di lettura ad alta voce
Fiabe e sensi: la narrazione come esperienza sensoriale
Ritmo e suono: storie e filastrocche
Le parole speciali di ogni storia
Leggere e raccontare storie ai bambini dai 2 ai 6 anni: quali libri scegliere?


Info e iscrizioni: girasoliamoci@tiscali.it
347/2417545


giovedì 29 novembre 2012

premio unia

Artekreativa mi ha invitato a partecipare a questa iniziativa.
Parliamo di libri e di lettura. Vediamo un pò..devo rispondere ad alcune domande.
pronti..via

1.         Qual è il primo libro che hai letto in assoluto? 
Non ricordo proprio il mio primo libro..perchè ho cominciato a sfogliare libri da piccolissima, quelli con le figure e pochissime scritte..i libri che leggi attraverso le immagini, i colori, le forme. E questo è già leggere in un certo senso. Sappiamo che la lettura è un viaggio avventuroso e fantastico che inizia quando siamo piccolissimi..anzi, è un piacere che va cullato e alimentato già con i bambini del nido. Se parliamo della prima storia che ricordo di aver letto..la mia mente va a Kafka. Avevo dieci,undici anni circa e iniziai a leggere la Metamorfosi. Fu una lettura così totale e travolgente che,lo ricordo benissimo, ogni tanto staccavo gli occhi dal libro e guardavo il mio corpo per controllare che non ci fossero segni di una "trasformazione" in atto..Forse quel libro mi ha fatto capire che leggere è un'esperienza globale che coinvolge corpo, emozioni e mente.
2.         Hai mai fatto un sogno ispirato a un libro che hai letto? Se sì, racconta.
Assolutamente si..sogno tantissimo e spesso i personaggi dei libri che leggo popolano i miei sogni. Si mescolano con altre persone, con altre storie.. Qualche settimana fa ho riletto Alice nel paese delle meraviglie e la notte ho sognato che io ed Alice correvamo insieme..correvamo perchè eravamo in ritardo per iniziare la lezione di teatro. Alice era una mia allieva. Realtà, fantasia e lettura perfettamente miscelati!
3.         Qual è la prima cosa che ti colpisce in un libro? La copertina, la trama o il titolo?
La copertina mi cattura o mi lascia indifferente. Se mi incuriosisce passo al titolo. Il titolo è un elemento importante perchè mi proietta già in una storia. Crea in me un'aspettativa, una trama immaginaria..Se la combinazione copertina-titolo è efficace inizio a sfogliare il libro.. mi piace proprio il contatto con il libro. Girare le pagine, sentire la carta..l'odore..
4.         Ti è mai capitato di piangere per la morte di un personaggio?
Mi capita di piangere e di emozionarmi mentre leggo..non ricordo in particolare una commozione legata alla morte di un personaggio.
5.         Qual è il tuo genere preferito? 
Mi piace leggere generi diversi. Amo i romanzi perchè mi fanno vivere nuove storie,immagini,suggestioni. Da qualche anno sono diventata un'appassionata di libri-documento su temi e questioni sociali: quest'estate ho letto molti libri sulla mafia. Spesso le notizie e le informazioni che ricevo si trasformano in spettacoli teatrali. Leggo tantissimi manuali e saggi di pedagogia teatrale, perchè mi affascinano e per aggiornarmi in continuazione. Da Stanislavskij ai diari di Judith Malina non smetterei mai di leggere per sapere,conoscere, "vivere" un pò quelle atmosfere teatrali..i racconti, le sperimentazioni, gli esercizi,gli aneddoti. E poi adoro i libri per bambini..le fiabe,le storie.. un pò perchè sono per me costante materiale da esplorare per il mio lavoro..e poi perchè mi piacciono. Sono attratta dalle illustrazioni, dall'ambientazione fantastica, dal linguaggio così semplice eppure così ricco e significativo.
6.         Hai mai incontrato uno scrittore? 
A Mantova, al Festival della Letteratura. Ci sono andata per tre anni di seguito e ho avuto il piacere di scambiare qualche parola con alcuni di loro. E poi conosco tante persone che scrivono racconti e libri ..non sono famose ma scrivono, e lo fanno anche bene.
7. Posta un'immagine che rappresenta cosa significa per te la lettura. 















Ed ora..
torno a leggere, proprio come nella foto. Sulla mia poltroncina viola. Mi aspetta il libro: "Leggere le figure. Il libro nell'asilo e nella scuola dell'infanzia".
Sto preparando il nuovo percorso formativo sulla narrazione per le insegnanti.. Mi tuffo nello studio, nelle pagine, nella lettura.
Chi vuole può rispondere alle stesse domande sul proprio blog!
Buona lettura a tutti!



lunedì 19 novembre 2012

in viaggio con il metodo

Il Metodo Helga Dentale - Teatro in Gioco questa volta è arrivato in provincia di Novara, a Trecate esattamente.

Entrando nella scuola materna Fratelli Russi ci accoglie subito un arcobaleno sul cancello.
E' bello iniziare la giornata a scuola con tutti i colori dell'arcobaleno, ho pensato. Ma quello era solo l'inizio delle sorprese. La scuola è coloratissima, completamente a misura di bambino (sembra assurdo rimanere sorpresi da ciò che apparentemente sembrerebbe un requisito scontato in una scuola materna, ma per la realtà dei fatti non lo è!) con spazi dedicati a laboratori musicali, pittorici, proiezioni video, attività motorie, sala teatro con palco e luci. Le aule solo curate nei minimi particolari, colorate, gioiose, ricche di lavori, dipinti, disegni realizzati dai bambini. E' davvero un bel vedere! Ho subito la percezione di una scuola in cui la parola d'ordine sia "fare": fare giocando, fare per apprendere, fare per sperimentare. Il nostro Metodo calza a pennello!

Iniziamo il corso di formazione "Lo spazio teatrogioco" specifico sul linguaggio teatrale da utilizzare con i bambini dai 3 ai 6 anni. Due giornate intense di lavoro, per un totale di 10 ore. 
Qualcuno mi chiede, con un comprensibile scetticismo: "Ma dieci ore non sono poche per acquisire competenze teatrali?"  Per come è strutturato il percorso formativo dieci ore non sono poche. Non pretendo di trasformare delle insegnanti in esperti teatrali. Sarebbe un gigantesco buco nell'acqua!
Il corso di formazione serve per offrire un "nuovo sguardo": occhi curiosi ed attenti per indagare la bellezza e la ricchezza del linguaggio teatrale. E strumenti operativi concreti, pratici per utilizzare il teatro come linguaggio creativo ed espressivo da proporre ai bambini. 

Il Metodo fornisce percorsi da seguire, utilizzare, modellare. Mira a mettere in luce le risorse e le potenzialità delle insegnanti: non c'è da trasformarle in maniera forzata in esperte di teatro; mi interessa offrire loro strumenti teatrali ed espressivi per essere in grado di impostare e condurre con i bambini uno spazio teatrogioco.
I due giorni di corso sono stati ovviamente intensi. Abbiamo costruito un percorso operativo attraverso giochi teatrali, fiabe interattive, danze, attività sensoriali, drammatizzazioni. Due giorni di scambio, lavoro, sperimentazione, condivisione e confronto costruttivo.  In un clima di non giudizio e di libertà espressiva il percorso svolto è stato davvero soddisfacente e il risultato finale ottimale. Al termine del corso ho abbracciato e salutato le insegnanti gratificate dal lavoro svolto e molto più consapevoli delle proprie risorse creative ed espressive.

Porto con me quegli abbracci, i ringraziamenti sinceri e gli sguardi sorridenti. Sono sicura che il gioco del teatro sarà per loro uno strumento utile e prezioso da condividere con i bambini. E' stato un bellissimo corso, e condividerlo con Fabio lo ha reso ancora più gratificante e pedagogicamente valido. I suoi percorsi sul clown sono stati un grande successo e hanno delineato uno spazio didattico molto coinvolgente e giocoso, permettendo alle insegnanti di mettersi totalmente in gioco.   

Non ci resta che aspettare la prossima città..per continuare il nostro viaggio con il Metodo!

martedì 30 ottobre 2012

un nuovo spettacolo per bambini!


E' in arrivo una nuova avventura teatrale, un nuovo spettacolo per bambini, perfetto per il periodo natalizio! Adatto ai più piccoli, dai 3 ai 6 anni, è uno spettacolo molto divertente e,come sempre, basato sulla semplicità e sul contatto diretto con i bambini. Siamo convinti che teatro e narrazione siano preziosi strumenti pedagogici e creativi. Portare il teatro, le storie, i personaggi nella scuola dell'infanzia permette ai bambini di giocare con la fantasia, con l'immaginazione, con l'immedesimazione e il pensiero narrativo. L'importante è che lo spettacolo sia "a misura di bambino" E con ciò mi riferisco ad alcuni spettacoli per grandi spacciati per spettacoli per l'infanzia, che annoiano e allontanano il bambino dal teatro e dalla sua atmosfera fantastica. Noi invece cerchiamo di creare storie adatte all'età dei bambini, che possano divertire e coinvolgere, incuriosire e lasciare un segno, come un piccolo seme da cui nascerà una nuova storia.

Ecco, in sintesi, il nostro nuovo spettacolo:
 "Abbiamo perso il Natale"di Helga Dentale, regia Fabio Filippi
A forza di chiedere, chiedere, chiedere..con tutti questi voglio invece che vorrei..accade un giorno una cosa strana: le letterine di Natale scritte dai bambini "spariscono"..al posto delle scritte solo pagine bianche. Come è possibile? Certo! Si sono cancellate perchè si sta perdendo il Natale. Inizia così un viaggio buffo e avventuroso che vede protagonisti il burbero Mago dei Giocattoli e i due bizzarri folletti Peperina e Credulona, tutti in cerca delle parole perdute del Natale. Parole come "pace", "abbracci", "gentilezza"... I tre buffi e insoliti viaggiatori riusciranno a ritrovare queste parole speciali e a riportare così il Natale a tutti i bambini? Fra magie, prove da superare, situazioni buffe e appassionanti lo spettacolo racconta una storia in cui c'è spazio per ridere, interagire, ascoltare, stupirsi e divertirsi.

Costo dello spettacolo: 5 euro a bambino (iva esclusa)
Per informazioni e per prenotare lo spettacolo nella vostra scuola:
347/2417545   girasoliamoci@tiscali.it



domenica 21 ottobre 2012

Laboratori con i bambini in corso.. tante, nuove emozioni

Si parte. In una nuova scuola, con nuovi bambini da conoscere, guidare, percorsi da esplorare.. Dalla prima elementare alla quinta, più di cento bambini che impariamo a conoscere, che sono nomi, facce, espressioni, emozioni, pensieri, idee..idee che vale sempre la pena di ascoltare; e sono persone,i bambini, che ogni volta riescono a sorprenderci. Nomi che ancora confondiamo, pur consapevoli dell'importanza di ricordare il nome di ogni bambino..perchè significa riconoscere un'identità, una storia personale. Lo sappiamo bene e ci proviamo davvero..ma sono solo due incontri per il momento e ancora qualche nome ci sfugge ma i visi, i sorrisi, gli sguardi..quelli li abbiamo già ben chiari, stampati nella mente. E in due incontri il percorso ha già creato un'atmosfera di lavoro fantastica, densa di argomenti, di contenuti, di attività espressive e abbiamo già messo in campo tanto..la voce, la voce da sperimentare, esplorare, modulare..il corpo da contattare...le emozioni, il personaggio...
E sul loro "quaderno del teatro", e mi riferisco ai più grandi (ai bambini dagli 8 anni ) leggiamo i primi commenti, (anzi, per essere precisi: ci leggono con orgoglio i primi commenti) le prime considerazioni sul nostro gioco del teatro.. E anche quest'anno noto con piacere che i commenti ci riportano immediatamente un impatto più che positivo, un grande entusiasmo, e che io e Fabio siamo dei "maestri bravi e simpatici di un gioco bellissimo e meraviglioso"... e che "il teatro è diventato la materia preferita!"
Andiamo avanti così..la strada è ancora molto ricca di scoperte. Il nostro viaggio creativo è appena iniziato.

sabato 15 settembre 2012

FORMAZIONE ITINERANTE

LA FORMAZIONE FUORI SEDE

Il Metodo Helga Dentale-Teatro in Gioco
per condurre laboratori teatrali e creativi
per bambini.

Grazie! Ci state contattando da molte parti d'Italia, chiedendoci di venire da voi, in teatri  scuole  biblioteche, per svolgere un corso di formazione per docenti, insegnanti, educatori e operatori teatrali.

Questo riscontro mi rende molto orgogliosa e mi spinge a credere,sempre di più, nella valenza e nell'importanza della formazione per gli adulti. 
Formare gli adulti per educare i bambini. E, attraverso il linguaggio teatrale  si  educa alla bellezza, alla libertà, alla creatività, al rispetto e alla cooperazione. Teatro (nella sua meravigliosa ricchezza e globalità di linguaggi e strumenti espressivi: musica, danza, narrazione, pittura..corpo, voce, emozioni) come risorsa didattica, come strumento pedagogico. Teatro per giocare, crescere, esplorare, conoscere, relazionarsi, apprendere, sbagliare e riprovare, ridere, concentrarsi, ascoltare, muoversi, danzare, recitare, interpretare, fare.. 

La formazione fuori sede al momento prevede:

Corso di formazione per educatrici asilo nido
Spazio Fiaba Teatro    8 ore 
Fare teatro con i bambini del nido. La creazione di uno spazio rassicurante e stimolante, fatto di narrazione e storie, corpo e voce..

Corso di formazione  per insegnanti scuola dell'infanzia
"Lo spazio TeatroGioco"      10 ore
La creazione di uno spazio teatrale a misura di bambino: giocare con il corpo, con la voce e con le emozioni..

Corso di formazione "Teatro in Gioco dai 6 ai 10 anni"
per operatori ed insegnanti della scuola primaria     10 ore  
La creazione di un alfabeto teatrale da utilizzare con i bambini della scuola primaria: conoscere e giocare con i nostri strumenti espressivi (voce, corpo) per comunicare, creare ed interpretare personaggi e storie..

I corsi si svolgono in due giornate consecutive: 
venerdi e sabato oppure sabato e domenica

Dove siamo nel 2014:
Maggio - Grosseto (Finanziato Provincia Grosseto)
Giugno - Roma
Luglio - Trecate (Novara)
Settembre - Bari

Per informazioni più dettagliate:
Helga Dentale  347/2417545
girasoliamoci@tiscali.it

teatroingioco.blogspot.com

domenica 26 agosto 2012

FORMAZIONE PER OPERATORI TEATRALI 2012-2013

METODO HELGA DENTALE-TEATRO IN GIOCO
 
Quest'anno il nostro programma formativo e pedagogico si arricchisce notevolmente, e propone molti seminari e percorsi di studio cercando di soddisfare ulteriormente le esigenze dei corsisti.
Sentiamo la necessità di ampliare l'offerta formativa, di strutturare un progetto più completo e ancor più rispondente alle esigenze degli insegnanti, degli operatori e degli educatori che intendono condurre laboratori teatrali per bambini.
Vogliamo seminare..seminare..seminare.. e ci aspettiamo un ricchissimo giardino fiorito!
Oltre al corso di formazione base, il corso per operatori teatrali per bambini che quest'anno giunge alla sua tredicesima edizione, abbiamo creato un programma molto stimolante e ricco di corsi e seminari incentrati su specifiche tematiche da esplorare, elaborare e sviluppare.
Il linguaggio teatrale da utilizzare con i bambini nello svolgimento di un laboratorio espressivo è ricco di temi, percorsi creativi, stimoli,contenuti. Dai giochi teatrali alla fiaba, dalla contaminazione dei linguaggi espressivi al lavoro sul clown..
La formazione di un operatore teatrale potrebbe (o meglio dovrebbe) continuare all'infinito, perchè c'è sempre qualcosa di nuovo da conoscere ed apprendere.
Il programma pedagogico che proponiamo non ha la pretesa di insegnare tutto quello che si potrebbe insegnare (sarebbe impossibile!) ma è strutturato con l'obiettivo di arricchire sensibilmente e concretamente le esperienze formative dei corsisti, partendo da una prima importante formazione base (con il corso per operatoratori teatrali) per incentrarsi poi su temi e percorsi specifici (la fiaba, il clown, teatro e arte, formazione teatrale).

Il corso per operatori teatrali continua a darci l'enorme soddisfazione per aver creato un "progetto pedagogico concreto", che si può toccare con mano: sono sempre maggiori i riscontri positivi che arrivano direttamente dai nostri corsisti. Tantissimi di loro ci scrivono per raccontarci le loro esperienze come operatori teatrali. Da Milano a Bari, dal Veneto alla Sicilia, tantissimi corsisti utilizzano il metodo Helga Dentale-Teatro in Gioco per condurre laboratori teatrali con i bambini.
Questa realtà rinnova ed alimenta ogni anno l'entusiasmo nel far partire un nuovo corso, ed iniziare una nuova avventura espressiva, un nuovo percorso formativo ed umano.
E questo entusiasmo ci spinge a fare qualcosa in più.
Vogliamo quindi provare, a partire da quest'anno, ad ampliare il nostro percorso formativo.. è una sfida, perchè implica un impegno maggiore, ma sentiamo il bisogno di dare struttura, forma e dignità al mestiere dell'operatore teatrale. Che non significa fare l'animatore, o il baby sitter. Per fare teatro con i bambini c'è bisogno di conoscenza, competenza, studio. E tutte le persone interessate ai nostri corsi di formazione condividono il nostro pensiero. Hanno tutti una forte esigenza di formarsi, di essere competenti.
Formare gli adulti per educare i bambini.
Fare teatro con i bambini non per indottrinarli ma per guidarli verso la sperimentazione, la creatività, la cooperazione. Fare teatro a scuola ha una fortissima valenza educativa e pedagogica.
L'importante è sapere cosa fare e come farlo.

PROGRAMMA FORMATIVO 2012-2013 PER OPERATORI TEATRALI PER BAMBINI

Corso di formazione per operatori teatrali per bambini: formazione base per utilizzare il linguaggio teatrale con i bambini della scuola dell'infanzia e primaria.
Tematiche: pedagogia teatrale, alfabetizzazione teatrale, giochi con corpo voce emozioni, fiabe e testo, movimento e danza creativa, pittura gestuale,improvvisazione teatrale.
Verrà rilasciato materiale didattico.
Periodo: ottobre 2012/dicembre 2012           9 incontri
Calendario:
6-7 ottobre
20-21 ottobre
10-11 novembre
24-25 novembre
15 dicembre
Totale ore: 36  + studio individuale ed elaborato finale

Corso di formazione  "Lo spazio TeatroGioco": formazione specifica per utilizzare il linguaggio teatrale con i bambini di 3-5 anni , si rivolge agli educatori e agli insegnanti del nido e della scuola dell'infanzia  (segue)
Verrà rilasciato materiale didattico.
Periodo: gennaio 2013     2 incontri  (sabato e domenica)
Totale ore: 10

Seminario "C'era una volta, c'è, ci sarà.." : Incentrato sulla tematica della fiaba.
Seminario sulla creazione,la scrittura e la lettura delle fiabe; per scrivere fiabe per e con i bambini. Percorsi e metodi operativi per utilizzare la fiaba nei laboratori teatrali. (segue)
Verrà rilasciato materiale didattico.
Periodo: 16 dicembre 2012     Un incontro, dalle 13.00 alle 18.00
Totale ore: 5

Seminario "Un naso rosso per giocare" : incentrato sulla tematica del clown
seminario di teatro creativo sul clown, non solo come personaggio teatrale ma come percorso espressivo da esplorare, per scuola dell'infanzia e primaria. Percorsi di teatro creativo sul corpo, la voce, l'improvvisazione.
Verrà rilasciato materiale didattico.
Periodo: 3 febbraio 2013    Un incontro, dalle 13.00 alle 18.00
Totale ore: 5

Seminario "Ti racconto una storia": incentrato sulla narrazione di fiabe e storie.
Percorsi espressivi di narrazione e lettura ad alta voce. Il corpo e la voce narrante per raccontare storie, fiabe e filastrocche ai bambini più piccoli. 
Verrà rilasciato materiale didattico.
Periodo: 23 marzo 2013   Un incontro, dalle 17.00 alle 19.00
Link di approfondimento

Seminario " Teatro e arte..due linguaggi che possono incontrarsi" : incentrato sulla tematica teatro e arte
Percorsi creativi di arte contemporanea e teatro da utilizzare con i bambini della scuola primaria
La contaminazione dei linguaggi artistici per creare, inventare, dipingere e recitare.
Verrà rilasciato materiale didattico.
 Periodo:  11-12 maggio 2013
Totale: 10 ore   2 incontri  (sabato e domenica)

Seminario "Teatro..cominciando da me" : incentrato sulla tematica del teatro per adulti
Seminario sulle tecniche base della recitazione; accostarsi e sperimentare il linguaggio teatrale per acquisire maggiore sicurezza e consapevolezza degli strumenti teatrali;  per educatori ed insegnanti
Verrà rilasciato materiale didattico. (sabato e domenica) data da definire
Totale ore: 10

La formazione completa, con la frequenza di tutti i corsi e seminari, prevede 79 ore didattiche + studio individuale. 
I corsisti interessati alla formazione completa avranno diritto ad agevolazioni sulla quota di partecipazione e a prender parte gratuitamente ad una conferenza finale incentrata sul tema "Teatro, bambini e scuola" in cui riassumere e discutere le tematiche principali dei percorsi formativi.

Tenendo in considerazione le esigenze formatiche e pratiche di tutti non è obbligatorio iscriversi al programma formativo completo, ma è possibile iscriversi anche ad uno o più corsi e seminari.

Per ulteriori informazioni e per i colloqui: 347/2417545
girasoliamoci@tiscali.it

Docente e coordinatrice del corso: Helga Dentale
Docente del corso: Fabio Filippi

Mentre per le SCUOLE o Strutture d'Italia: 
LA FORMAZIONE FUORI SEDE 2012-2013 
Il Metodo Helga Dentale-Teatro in Gioco per condurre laboratori teatrali e creativi per bambini....

lunedì 6 agosto 2012

Formare gli adulti per educare i bambini

Formare gli adulti per educare i bambini. Da questa idea di fondo, da questa esigenza, da una spinta motivazionale molto forte e sentita, è nato ormai diversi anni fa il corso per operatori teatrali. Continuo ad andare nelle scuole, nelle biblioteche per insegnare ai bambini..forse più per una mia esigenza personale, un piacere al quale non riesco a sottrarmi.. lo scambio diretto con i bambini è incredibilmente speciale, unico. Ma credo sempre più nella formazione degli adulti- insegnanti, educatori, genitori- perchè fare teatro con i bambini (farlo sapendo cosa fare e perchè) può essere una proposta ed un'alternativa concreta. Un'alternativa seria a modelli educativi che non spronano il bambino a creare,sentire, inventare, tirar fuori. Una proposta educativa e formativa che utilizza il gioco come strumento per apprendere e il teatro come risorsa espressiva da mettere in campo. Vorrei davvero, se non convincervi, incuriosirvi. Mi rivolgo a tante scuole e realtà in Italia che ancora non hanno scoperto il teatro come luogo-spazio di gioco, sperimentazione, crescita, confronto creativo, relazione, cooperazione. Il teatro per-con i bambini non è fare la recita finale. E' ben altro e molto di più. E' un percorso che coinvolge il bambino attivamente e con stimoli diversi (da un punto di vista cognitivo, espressivo, relazionale, sensoriale, emotivo); è un'esperienza di crescita e scoperta molto significativa per ogni bambino e sempre gratificante. Mi piacerebbe davvero parlarvi di tutto questo, del mio metodo Teatro in Gioco e magari raggiungervi, nellevostre scuole per aprire nuovi percorsi di formazione e dialogo.

martedì 26 giugno 2012

.

"Occorre fornire d'ali i fanciulli fin dall'infanzia perchè all'occorrenza possano volarsene via".        Platone

Credo che avere una mente creativa sia l'opportunità concreta per volare verso direzioni improvvise e prive di confini.. toccando l'arte, la bellezza, muovendo le idee che alimentano altre idee..
Questo tento di fare, con il teatro, con l'arte.. Ed è un grande privilegio per me, in questo periodo, poter studiare, studiare e studiare ancora... Per nuovi progetti creativi e formativi, e per non stancarmi mai dei "vecchi" progetti..che sanno mostrarmi sempre qualcosa di nuovo da cercare ed approfondire. La ricerca e lo studio mettono le ali anche a me..per avventurarmi in nuovi percorsi..tutti da creare, plasmare, costruire...

mercoledì 20 giugno 2012

Corso Nazionale per Operatori Teatrali per Bambini


ISCRIZIONI APERTE
Il corso (nato nel 2006) intende fornire strumenti tecnici e metodologie operative per essere in grado di condurre un percorso espressivo teatrale con i bambini attraverso:
Teatro in Gioco - Metodo Helga Dentale. 
IL CORSO SI RIVOLGE AD EDUCATORI, INSEGNANTI, E A TUTTI COLORO CHE INTENDONO LAVORARE COME OPERATORI TEATRALI CON I BAMBINI.
TEMATICHE: pedagogia teatrale, tecniche di rilassamento, movimento corporeo e movimento creativo, respirazione ed uso creativo della voce, improvvisazione e giochi teatrali, pittura espressiva e gestuale, ritmo e danza creativa, la fiaba e la drammatizzazione. OBIETTIVI: conoscere e sperimentare tecniche teatrali e metodologie didattiche per lavorare con i bambini, conoscere e potenziare le proprie capacità espressive e comunicative, elaborare le proprie risorse creative, acquisire le tecniche e le conoscenze pratiche per strutturare un percorso di teatro creativo (espressione teatrale, movimento creativo, pittura espressiva) rivolto ai bambini della scuola dell'infanzia e della scuola primaria.

STRUTTURA DEL CORSO: * 9 incontri da 4 ore ciascuno per un totale di 36 ore didattiche;
* studio individuale (su testi indicati nel corso e dispense fornite negli incontri) e presentazione di un elaborato finale;
 
FREQUENZA: * 4 sabato e domenica in orario pomeridiano: il sabato dalle 16.00 alle 20.00, la domenica dalle 14.00 alle 18.00;
* 1 sabato dalle 16.00 alle 20.00 (incontro conclusivo con discussione dell'elaborato finale);

Si rilascia: ATTESTATO DI FREQUENZA

Calendario XIV^ Edizione del CORSO 

Calendario Incontri 
12- 13 ottobre
26- 27 ottobre
  9- 10 novembre
23- 24 novembre
7 dicembre

Totale ore: 36  + studio individuale ed elaborato finale

Per informazioni sul percorso formativo completo che prevede, oltre al corso per operatori teatrali, seminari su tematiche specifiche vai al link

ISCRIZIONI APERTE

SEDE: Via Botero - Metro Colli Albani - Roma -

Maggiori informazioni: girasoliamoci@tiscali.it
347.2417545

Il nostro sito è: GirasoliTeatro.com

lunedì 4 giugno 2012

L'arte e il teatro si incontrano a scuola

Questo è il nostro nuovo progetto didattico per le scuole, a partire da ottobre  2012. Mi sa che ci sarà molto da sperimentare, creare, fare.. Vorrei già essere in classe iinsieme ai bambini! Spero che entusiasmi anche le insegnanti e i genitori. (Per quanto riguarda i bambini ne sono certa!)

Laboratorio di arte contemporanea e teatro per bambini della scuola primaria

A teatro con arte è un laboratorio espressivo incentrato sulle arti performative (arte contemporanea e teatro) specifico per i bambini della scuola primaria. Dopo tanti anni di conduzione nelle scuole e nelle biblioteche del comune di Roma di laboratori teatrali e di laboratori sull’arte contemporanea abbiamo sentito il desiderio di far confluire questi due affascinanti linguaggi espressivi in un unico progetto. Una spinta verso la globalizzazione dei linguaggi artistici. Perché?
Fare teatro a scuola ha un valenza educativa e pedagogica molto rilevante: permette ai bambini di lavorare sui propri strumenti espressivi (voce, corpo), permette di contattare la sfera emotiva, stimola le capacità cognitive e favorisce la cooperazione e la gestione dei ruoli. Alla base dei nostri laboratori teatrali c’è il fare, fare per capire, giocare per apprendere. Dai giochi sulla voce all’improvvisazione teatrale al lavoro sul personaggio il teatro è uno strumento di ricerca, espressione, creatività.
L’arte contemporanea è strumento di ricerca, sperimentazione. Osservare le opere di Picasso, Mirò o Magritte suggerisce al bambino nuovi stimoli espressivi, favorendo il pensiero divergente, lo spirito creativo. Alla base dei nostri laboratori sull’arte non c’è la teoria ma la pratica. Partendo dalla conoscenza (e quindi dall’osservazione) di un artista il bambino viene stimolato, attraverso specifici percorsi didattici, a creare delle opere personali sul modello dell’artista di riferimento. Si lavorerà così sulla creatività individuale, sulla manipolazione, sull’uso dei mezzi pittorici, sulle tecniche espressive. Creare, costruire, inventare.
Teatro e arte contemporanea insieme. Ma come?
Il nostro progetto prevede lo svolgimento di un laboratorio strutturato sulla contaminazione dei due linguaggi chiave, arte e teatro. Per questo motivo ogni incontro in classe (o in sala-teatro o sala polifunzionale) ha la durata di 100 minuti e prevede lo svolgimento di un lavoro artistico e di un lavoro teatrale.
Ogni incontro si incentra su un tema chiave: ad esempio Mirò. Nella prima parte dell’incontro prende vita il laboratorio pittorico. Dipingere, creare le nostre opere..il gesto espressivo, la pittura gestuale..le nostre mani piene di colore lasciano segni e forme sui fogli. Saremo tanti Mirò all’opera! Nella seconda parte dell’incontro utilizzeremo il linguaggio teatrale. Ad esempio potrà essere drammatizzato un quadro di Mirò che diventerà una storia. Ecco scendere in campo la voce, il corpo, le emozioni..ora diventiamo tutti attori.
Tematiche ed obiettivi del laboratorio:
Arte contemporanea:
-     I grandi artisti (verranno scelti fra Mirò, Picasso, Calder, Magritte, Warhol,ecc.)
-     Acquisire conoscenze di storia dell’arte
-  Assimilare, attraverso il gioco e la sperimentazione, concetti artistici quali astratto, surreale, cubista,ecc
-     Sperimentare risorse individuali in campo artistico
-     Confrontarsi con diversi materiali e tecniche (pittura, cartone, giornali, plastica, pastelli, collage,ecc)
Teatro:
-     Alfabetizzazione teatrale
-     Improvvisazione teatrale
-     Drammatizzazione di storie
-     Lavoro sul personaggio teatrale
Allestimento finale: Al termine del laboratorio verrà allestita una mostra-spettacolo. In una sorta di museo creato con tutte le opere dei bambini ci saranno delle guide molto speciali e storie e personaggi che “nasceranno” dai vari quadri. Genitori e parenti assisteranno ad uno spettacolo originale, stimolante e davvero speciale.
Struttura del laboratorio: 
da 6 a 12 incontri da 100 minuti (un incontro ogni 15 giorni o un incontro a settimana, in base alle esigenze della classe)

Conducono il laboratorio Helga Dentale e Fabio Filippi
info: 347/2417545   
girasoliamoci@tiscali.it

domenica 3 giugno 2012

i bambini e l'arte

I bambini sono tutti artisti. Partiamo da qui. Hanno la libertà di creare,disfare,trasformare. Sanno vedere oltre le apparenze, codificando segni, forme, simboli. La loro è un'arte fatta di stupore, immaginazione, gioco. Ieri, al chiostro del Bramante, sognando e sentendomi leggera di fronte alle opere di Mirò, ho pensato anche di trovarmi in una mostra perfetta per i bambini. E l'ho pensato diverse volte a dire il vero. Guardando le figure fluttuanti di Chagall che sembravano galleggiare o volare.. O fra i colori accesi, puri,  giocosi delle meravigliose sculture policrome (les nanas) di Niki de Saint Phalle , fra le opere di Munari (anche se lì mi sembrò assurdo il divieto di toccare visto che il presupposto di quelle opere era proprio: toccatemi. Come si fa a non toccare del libri tattili? ) L'arte e i bambini... Un binomio fantastico! E, tornando a Mirò, la mostra è stata rilassante, piacevole, stimolante. Mirò dipingeva con le mani, con le dita, con i piedi. E questo è visibile nelle sue opere: dal colore che diventa gesto, alle impronte delle mani lasciate sulla tela. Mirò comunica e trasmette il suo mondo, la sua poesia, le sue emozioni con forme semplici, essenziali, quasi infantili. Cerchi rossi, punti colorati, stelle, luna, forme astratte, spesso buffe. Un mondo pittorico molto vicino ai bambini. E prima di uscire dal percorso espositivo ci si immerge nello studio del pittore, ricreato con immagini ed oggetti reali, e sembra di assaporare un pò l'energia creativa di Mirò, il suo spirito artistico, lo possiamo immaginare lì, sulla sua sedia a dondolo, con le mani piene di colore...
Credo che ai bambini questo percorso creativo possa piacere,divertire, fornire stimoli e suggerimenti per inventare nuovi giochi, nuovi dipinti, nuove storie..
Come sempre credo che conoscere il "bello" (arte, teatro, musica..) già da bambini sia un modo per continuare a cercare il bello anche da grandi.

domenica 20 maggio 2012

il futuro è dei bambini e dei ragazzi di oggi..ma quale futuro?

Questo mio blog generalmente parla di teatro, di creatività, racconta le mie emozioni nel fare teatro per e con i bambini. Racconta il mio piacere e il mio impegno nel trasmettere un metodo di insegnamento, in cui credo, agli adulti.. Ma non basta. Non ci sono parole eppure non si può tacere. non si può non gridare lo sdegno, l'orrore, la rabbia per quello che è accaduto. La scuola è e deve essere un luogo protetto, sicuro, di cultura, formazione, accoglienza. Che colpa hanno avuto ieri le ragazze di Brindisi? Solo quella di uscire di casa per costruirsi il futuro. Con l'impegno, lo studio, i propri sogni..  Ecco cosa vorrei raccontare in uno spettacolo per bambini: vorrei raccontare di giustizia, di coraggio. Vorrei dire a tutti i bambini di credere nelle idee di pace, rispetto, solidarietà, correttezza. Ed alimentarle. Farle crescere, maturare. Scendere in piazza per difenderle. Contro tutti e tutto. Contro chi queste idee è pronto a combatterle, distruggerle, ucciderle, sporcarle. Farle saltare in aria. Magari con un cassonetto pieno di bombole del gas. E non possiamo fare finta di niente.


.. non c'è figlio che non sia mio figlio
nè ferita di cui non sento il dolore
non c'è terra che non sia la mia terra
e non c'è vita che non meriti amore..

.. fa che non sia soltanto mia
questa illusione
fa che non sia
una follia
credere ancora nelle persone..
( Luce- Fiorella Mannoia, testo di L. Barbarossa)

mercoledì 16 maggio 2012

Uno spazio magico..per tutti i bambini

Il teatro è uno spazio magico per incontrarsi..Portare un bambino a teatro, a vedere uno spettacolo di teatro-ragazzi, significa spalancare la porta di una stanza incantata. Luogo di scambio, emozioni, fantasia, accadimenti fantastici, storie. Per i bambini assistere ad uno spettacolo significa vivere un tempo prezioso, di qualità, fatto di ascolto condiviso, comunicazione, pensiero. Come accade quando raccontiamo una fiaba, analogamente il teatro può stimolare nel bambino il piacere di vivere una dimensione fantastica, ricevendo al contempo stimoli propositivi e concreti. Credo fortemente nel valore del teatro..se potessi lo porterei a domicilio, nelle case, in ogni quartiere. Ogni volta che mettiamo in scena L'Inchiostro Magico sento di poter condividere un piccolo spazio temporale molto stimolante e ricco con ogni bambino presente.
Lo stupore. Quella dimensione che appartiene totalmente al bambino, rendendolo sempre vibrante nel guardare, cercare, assaporare..uno sguardo vivo, luccicante..che purtroppo molti adulti non hanno più. Forse perchè da bambini gli adulti non hanno alimentato abbastanza questa naturale capacità di meravigliarsi.
La risata. Ogni volta che un bambino ride si avverte una vibrazione sonora che riempie l'aria di energia.
La curiosità. Se il bambino viene stimolato non smetterà di essere curioso. E la curiosità alimenta la creatività, la voglia di sperimentare, conoscere.
La passione. Assistere ad uno spettacolo e trarne piacere può sicuramente essere un modo per alimentare nel bambino la passione per il teatro. E il teatro è cultura, come la musica, l'arte, la danza, la lettura. Tutto questo può fare uno spettacolo teatrale? Si..io credo di si. Per questo vi invito a portare i bambini a teatro, per permettergli di compiere un viaggio sul tappeto volante della fantasia e dell'immaginazione. E, se volete, vi invito a portare i vostri bambini a vedere L'Inchiostro Magico, sabato 19 maggio alle 17.00 presso il Piccolo Teatro Woody Allen. Compieremo un viaggio teatrale nel regno delle storie e dei personaggi più buffi, coraggiosi, magici e bizzarri. I bambini ne saranno incuriositi e affascinati..ma credo anche le mamme, i papà, i nonni, e tutti gli accompagnatori un pò più grandi.Se vi va vi aspettiamo e ci troverete lì sul tappeto volante!

Per info e prenotazioni:
339/5955730
girasoliamoci@tiscali.it

sabato 28 aprile 2012

Fiabe interattive e gioco teatrale per bambini dai 2 ai 5 anni




Le fiabe interattive ci permettono di creare uno spazio di teatrogioco con i bambini, stimolandoli all'ascolto attivo e alla sperimentazione delle risorse espressive. Si gioca con il corpo, la voce, le emozioni. Si gioca al faccio finta che.. Mente, corpo, capacità cognitive e potenzialità percettive vengono coinvolte nel grande gioco della narrazione e del teatro.

In questo video, tratto da una conferenza per educatrici ed insegnanti, nell'ambito del percorso complementare di formazione organizzato dal Dipartimento dei Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale, troverete piccoli suggerimenti ed indicazioni per realizzare un percorso teatrale con i bambini più piccoli (del nido e della scuola dell'infanzia).

Ulteriori approfondimenti sono disponibili nelle dispense da me realizzate e pubblicate sul Sito Istituzionale di Roma Capitale-Servizi Educativi.
Per leggere le dispense clicca qui 


Le fiabe interattive: gioco e apprendimento Giocare e comunicare attraverso le fiabe interattive ...un'esperienza unica...


Ci siamo! Da oggi su ibs e libreria universitaria è in vendita il mio nuovo libro "Ancora racconto". Nuove fiabe interattive per ...



info: girasoliamoci@tiscali.it

lunedì 16 aprile 2012

Vieni a fare merenda con noi?..Dolcetti e storie da gustare..

Sabato 19 maggio si REPLICA al Piccolo Teatro Woody Allen i bambini avranno la possibilità di assistere al nostro spettacolo L'Inchiostro magico: storie e personaggi per compiere insieme un viaggio teatrale fantasioso e stimolante. Le avventure un pò folli e buffe di Don Chisciotte, il nasone e l'ironia di Cyrano, le magie del grande mago Prospero, le filastrocche di Gianni Rodari..e tante altre storie. Storie per ridere, incuriosirsi, appassionarsi.
Prima dello spettacolo i bambini potranno fare merenda nello spazio bar: per loro ci saranno dolcetti, succhi di frutta.. Un modo goloso per aspettare l'inizio dello spettacolo e, perchè no, fare amicizia.
Al termine dello spettacolo presenterò il mio libro di fiabe interattive "Io racconto..tu ascolti..insieme giochiamo!"

Mi sembra un pomeriggio stimolante, divertente, fantasioso. Per i bambini e per gli accompagnatori più grandi. La possibilità di condividere uno spazio creativo e ludico ricco di storie.

Se vi va di passare questo pomeriggio di storie e dolcetti insieme a noi potete già prenotarvi.
Ore 17.00: Merenda
A seguire: L'Inchiostro Magico 

L'ingresso è a sottoscrizione:
4 euro per i "grandi"
8 euro per i bambini (spettacolo +  merenda organizzata dal Piccolo Woody Allen)

Piccolo Teatro Woody Allen, via La Spezia 79 (Metro S. Giovanni)
per info e prenotazioni: girasoliamoci@tiscali.it
339/5955730

mercoledì 4 aprile 2012

Incontro formativo: la fiaba interattiva

Ieri c'è stato il mio primo seminario-conferenza sul tema della narrazione, nell'ambito del percorso di aggiornamento strutturato dal Dipartimento dei Servizi Educativi di Roma Capitale. In particolare il tema di cui mi occupo nelle conferenze è "La fiaba interattiva: narrazione, gioco, teatro". E' stato un incontro molto stimolante e denso, un viaggio espressivo nel grande tema della narrazione a partire dalle origini: dalla notte dei tempi quando, illuminati da un piccolo fuoco, interi villaggi si riunivano nel cerchio delle storie per ascoltare il "vecchio saggio". A lui il compito di raccontar storie, per condividere idee, paure, speranze. Racconti come metafora dell'esistenza umana, in cui trovare i grandi temi universali: nascita, crescita, distacco..

E' questa stessa valenza simbolica e ricca di significati profondi che ritroviamo ancor oggi nell'atto di narrar fiabe al bambino.. Siamo partiti da qui, ieri, riflettendo su questi aspetti simbolici e rituali..  

E come narrare?.. Voce e corpo partecipano come elementi vitali e vibranti al processo narrativo. Il nostro corpo narrante dà forma e vita alla fiaba, innescando un meccanismo di relazione fra sensi, mente, emozioni.. La fiaba è un'esperienza integrale per il bambino.

E poi abbiamo fatto un salto creativo nelle fiabe interattive che io tanto utilizzo nei miei percorsi teatrali con i bambini e che ho raccolto nel mio libro "Io racconto.. tu ascolti.. insieme giochiamo!": da Caterina e Giacomone alle Vocali impazzite le mie fiabe sono state raccontate ed analizzate nei loro obiettivi formativi. E' stato un incontro molto stimolante, intenso.. e divertente!

 

Dal sito istituzionale di Roma Capitale| Dipartimento servizi educativi e scolastici

La fiaba interattiva: narrazione, gioco, teatro

Martedì 3 aprile il terzo appuntamento dedicato alla narrazione, nell’ambito del percorso di aggiornamento “La narrazione: l’utilizzo del racconto come strumento pedagogico” per educatrici dei nidi ed insegnanti delle scuole dell’infanzia di Roma Capitale.

Il seminario analizza la fiaba tradizionale dopo aver presentato le origini della narrazione sotto forma di racconto orale ricco di significati simbolici, inteso come un vero e proprio rito volto a salvaguardare la memoria collettiva.

La fiaba tradizionale può essere considerata a tutti gli effetti, una palestra di formazione alla vita in quanto, attraverso il racconto, il bambino affronta le difficoltà che possono presentarsi nella crescita.

Come utilizzare il corpo e la voce del narratore/educatore per creare un’atmosfera fantastica e dare vita all’arte di narrare, rendendo vitale e vibrante il racconto di una storia. Insegnanti ed educatrici saranno guidate alla scoperta di percorsi e tecniche di narrazione.

Infine saranno presentati alcuni esempi di fiaba interattiva, forma particolare di narrazione che introduce al gioco teatrale, nella quale voce, corpo ed emozioni, danno vita ad un particolare spazio di elaborazione creativa che chiede all’insegnante innanzitutto la disponibilità a mettersi in gioco, in un clima ludico di fiducia e scambio.

Obiettivo della formazione è quello di offrire a educatrici ed insegnanti l’opportunità di sperimentare metodologie e tecniche per promuovere il bisogno/piacere della narrazione utilizzando l’interattività, caratteristica propria della dimensione teatrale.

mercoledì 28 marzo 2012

la fiaba che diventa teatro..


Scrivere fiabe e rappresentarle. La dimensione del teatro: interpretare, raccontare, il faccio finta che.. Come scrivere una fiaba teatrale per bambini? Io mi lascio catturare da un'idea e generalmente la penna poi scrive quasi da sola.. Ci sono comunque degli elementi fondamentali, basilari per ogni storia: chi, dove, cosa. Chi: i personaggi, loro saranno i protagonisti assoluti,buoni e cattivi, eroi, alleati magici . Più sono buffi o magici è meglio è. Dove: l'ambientazione. Cosa: cosa voglio raccontare? Nella mia fiaba teatrale che è "La fantastica storia del cioccolato" i personaggi sono un sindaco burbero e poco accogliente con gli stranieri; una bizzarra ragazza che non ricorda il suo nome, una brontolona signora Tristotta, una maga del cioccolato, un viaggiatore, e due folletti. Ci sono incantesimi, amori e duelli, ma soprattutto trasformazioni importanti. Oltre a coinvolgere e far sorridere, volevo anche raccontare qualcosa di significativo per i bambini: che con il rispetto e l'accoglienza si può costruire un mondo migliore, colorato, ricco, dove c'è posto per tutti.  

Oggi questa fiaba l'abbiamo rappresentata all' Auditorium. Ci svegliamo all'alba ma ne vale la pena. Nei camerini si respira quell'atmosfera magica che ti racconta storie, percorsi, attimi. Chi c'è stato, chi ci sarà. Mi ha sempre affascinato il camerino come luogo di scambio, energia creativa.. sapere che qualcuno, in quello stesso spazio, il giorno prima avrà camminato nervosamente riempiendo l'aria di adrenalina.. quegli istanti frenetici e carichi che se non li vivi non riesci a spiegarli..Cosa si sente in quel momento, prima di iniziare?.. Ma come te lo spiego! E' un rincorrersi di emozioni e pensieri. Attori, cantanti, musicisti..lasciano nel camerino un pezzetto delle proprie emozioni!.. Ci vestiamo, ci trucchiamo e poi ci incamminiamo (5 minuti a piedi dal camerino alla sala!) verso la Sala Sinopoli. 1500 posti. Vederla vuota e sapere che di lì a poco sarà stracolma e che..sarai tu a salire sul palco.. è gratificante, emozionante. Sarà tutta la compagnia GirasoliTeatro a salire sul palco, Helga, Fabio, Simona, Giacomo, Annamonica, Enrico (alle musiche/luci); sarà "La fantastica storia del cioccolato" ad andare nuovamente in scena. Sette anni di repliche, risate, avventure. Palchi enormi, situazioni meravigliose (Torino, Assisi, Napoli, l'inaugurazione al TBM di Roma..) e tante scuole..Centinaia, migliaia di sorrisi ed occhi scintillanti di bambini.. Ed oggi l'Auditorium, per la giornata della cortesia con la Fondazione Insieme per Roma.
Le risate e gli applausi di 1500 bambini sembrano un fiume in piena che ti travolge e ti carica di energia. E tu segui e senti il flusso di questa corrente, ti lasci cullare ma non puoi rilassarti un momento.. ci devi stare, e ci stai, qui e ora. Questa la sensazione di oggi. L'energia del teatro pieno e il piacere di stare sul palco, dando vita e corpo ad un'emozione, una storia, una fiaba.
La fiaba che va in scena con lo spettacolo. La fiaba personale che ogni attore vive  sul palcoscenico. 

lunedì 26 marzo 2012

inventar fiabe..con la testa fra le storie!

Narrare, raccontare. Che allenamento per l'ascolto attivo, creativo, per elaborare idee, pensieri, emozioni. Il bambino abituato ad ascoltare fiabe sarà già un esperto esploratore di mondi fantasiosi e fantastici, avventurosi ed ironici. Raccontare fiabe ai bambini è un'esperienza densa di significati e valori. Per i bimbi più piccoli la narrazione diventa strumento per crescere, esplorare, apprendere. Per i bambini un pò più grandi, dai sette-otto anni la narrazione può diventare uno strumento espressivo per lanciarsi anche nella meravigliosa avventura della scrittura creativa.
Fiabe da inventare, trasformare, scomporre e rimettere insieme, creare.
Mettere la testa fra le storie e le storie nella testa: allenare la creatività e il pensiero divergente. Sviluppare il pensiero narrativo. Scegliere (soluzioni, sviluppi, ambientazioni) , trasformare, modificare. Sbagliare. Riprovare. Ideare. Creare.

Inventare fiabe in classe rovescia un pò i ruoli abituali: il bambino sarà il narratore (e autore), l'insegnante diviene colui che ascolta ed accoglie la fiaba. Nel seminario sulla fiaba "C'era una volta..c'è..ci sarà.." lavoro con gli educatori sull'utilizzo di vari meccanismi di scrittura creativa per inventare e scrivere fiabe. In un corso di aggiornamento per docenti della scuola primaria, quest'anno ho lavorato proprio sul tema della narrazione. Come guidare i bambini sulla strada della scrittura creativa? Come aiutarli a diventare scrittori di fiabe e storie? Abbiamo esplorato l'argomento con creatività e curiosità, elementi fondamentali per avventurarsi in questo mondo fiabesco. E senza giudizio! In un percorso incentrato sulla creatività personale il bambino deve sentirsi libero di inventare e scrivere a ruota libera. Si procede per tentantivi, errori, intuizioni ed idee. Ho ascoltato delle storie davvero geniali create dai bambini in venti minuti, così ricche di ironia, stupore, magia.. Proviamo a lasciarli liberi di esprimersi..cerchiamo di non soffocarli in rigidi schemi e, ne sono certa, arriveranno delle storie sorprendenti! E' ovvio, gli strumenti base dobbiamo fornirli noi operatori/educatori. Non possiamo certo dargli un foglio bianco e dirgli: "ora scrivi!" 
Si, ma cosa? Come? 

I metodi e i meccanismi creativi per scrivere una storia sono tantissimi. Se non sapete da dove iniziare cominciate leggendo la "grammatica della fantasia" di Gianni Rodari: troverete indicazioni preziosissime. Dal binomio fantastico all'insalata di fiabe tanti sono i percorsi creativi da seguire e sperimentare.
A me piace molto, con i bambini, giocare anche con le parole, con il loro suono, colore.. Questo percorso di ricerca creativa appartiene molto al teatro di narrazione. Ogni parola ha un forte potere evocativo: suscita immagini, sensazioni, ricordi. Le parole si agganciano ai nostri sensi.
Con i bambini ci divertiamo a creare delle liste di parole speciali, ad esempio la lista delle parole morbide: ovatta, nuvola, gatto, carezza, zucchero filato..
Abbiamo creato tante liste di parole e poi, cercando le rime, abbiamo creato tante filastrocche interpretate come un rap. E' stato un lavoro sul suono, sul ritmo, sull'interpretazione.  E' stato molto stimolante, i bambini si sono entusiasmati e divertiti tantissimo! Un altro ingrendiente magico da non dimenticare mai è l'ironia. Con i bambini rende tutto molto più semplice e piacevole.

sabato 24 marzo 2012

la narrazione come strumento formativo. può una storia cambiare il mondo?

Riflettendo sulla narrazione come grande contenitore di storie, storie da raccontare, ascoltare, trasformare, condividere, si apre un percorso formativo molto importante. Mi riferisco all'utilizzo della narrazione come strumento di educazione sociale, per trattare temi ed argomenti così importanti per la formazione del pensiero e del'individuo stesso.
Il titolo di questo post è volutamente estremo, forse fiabesco: può una storia cambiare il mondo? Solo una storia no. Ma tante storie per educare al rispetto, alla pace... credo che qualcosa cambierebbe, e molto. E tanto si sta facendo in questo senso. Progetti educativi incentrati sulla pace, sull'intercultura.

Ricordo un'esperienza bellissima di qualche anno fa che io e Fabio abbiamo svolto in alcune classi di scuola media. Un progetto sull'intercultura che, strada facendo, è diventato un meraviglioso percorso espressivo sulla pace, sulla diversità come risorsa, sul piacere della condivisione. Negli incontri svolgevamo giochi teatrali, improvvisazioni e poi formavamo il cerchio delle storie. Abbiamo trovato e raccontato storie appartenenti a tutti i paesi d'origine dei bambini: ricordo delle affascinanti storie africane, cinesi, russe.. Immaginavo queste storie viaggianti nel mondo, passare da un luogo ad un altro..di voce in voce.. raccontando memorie, costumi, tradizioni. Nel corso degli incontri i bambini hanno proposto alcune storie che i genitori gli avevano raccontato. Arrivavano entusiasti, con la loro nuova storia, ansiosi di narrarla a tutti. Il nostro tesoro diventava sempre più ricco. Qualche mamma mandava dolci tradizionali e tipici del proprio paese..e così capitava di chiudere il cerchio delle storie con un dolcetto al miele o al cocco. In questo percorso sulla narrazione e l'intercultura la diversità è diventata arricchimento, come sempre dovrebbe essere. Fabio fece una bellissima regia di tutte le storie e i bambini le interpretarono nella giornata conclusiva, fra i sorrisi e gli applausi di tutti.

Credo che la narrazione, come il teatro, sia un luogo-spazio privilegiato per educare. 
Nel testo "Un tetto di stelle", ispirato ad una mostra fotografica di James Mollison, ho scritto una storia dolce ed amara, forte certamente. Narriamo di bambini che hanno una casa ed altri no. narriamo di differenze sociali ed economiche che andrebbero abbattute. narriamo di un sogno da costruire e realizzare:il diritto ad un'infanzia serena. Non abbiamo mai rappresentato questo testo per un pubblico di bambini ma sono convinta che sarebbe un interessante spunto di riflessione e dialogo. I bambini ti sorprendono. Sanno appassionarsi e trasformare un pensiero; sanno andare in profondità e volare se ne avvertono il bisogno. Sanno distinguere il bene dal male, basta fornir loro gli strumenti giusti.
Una storia può mostrare una via, può creare uno spazio dialogico e di confronto, può fornire strumenti preziosi. Amo enormemente questa frase di Bruno Munari:

Non potendo cambiare gli adulti, ho scelto di lavorare sui bambini perchè ne crescano di migliori. I bambini di oggi sono gli adulti di domani. Ci dobbiamo occupare dei bambini e dare loro la possibilità di formarsi una mentalità più elastica, più libera, meno bloccata, capace di decisioni. A questo scopo vanno studiati quegli strumenti che passano sotto forma di gioco ma che, in realtà, aiutrano l'uomo a liberarsi.
Bruno Munari